giovedì, Gennaio 20, 2022

Incendio a bordo di un sottomarino Dolphin israeliano a Haifa

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Secondo quando affermato da media locali, martedì 14 dicembre a bordo di un sottomarino classe Dolphin della Marina Militare Israeliana o Heil HaYam HaYisraeli si è sviluppato un incendio che ha coinvolto i sistemi elettrici del battello.

Il sottomarino era ormeggiato presso il porto di Haifa per alcuni lavori di manutenzione quando per un errore umano da parte di un tecnico si è sviluppato l’incendio.

Il tecnico è prontamente intervenuto malgrado la densa coltre di fumo riuscendo a contenere le fiamme.

Attualmente sono in corso le riparazioni per ripristinare quando danneggiato dal fuoco e la Marina Israeliana ha avviato una inchiesta per appurare le cause.

La classe Dolphin è costituita da sei battelli suddivisi in due serie; i tre sottomarini della Ia serie sono entrati in servizio tra il 1999 ed il 2000; i tre battelli della IIa serie tra il 2014 ed il 2020.

I Dolphin Ia serie dislocano 1.900 tonnellate in immersione, sono lunghi 57 metri, hanno un diametro di 6,8 metri ed un pescaggio di 6,2 metri. Diversamente, i Dolphin IIa serie dislocano 2.300 tonnellate in immersione e sono lunghi 68,6 metri e si distinguono per avere un sistema AIP di propulsione indipendente dall’aria.

I battelli della Ia serie sono condotti da un equipaggio di 35 uomini mentre quelli della IIa Serie da un equipaggio di 50 uomini.

I Dolphin sono armati con sei tubi lanciasiluri da 533 mm e con due tubi per ordigni da 650 mm (quest’ultimi mai confermati ufficialmente, perché sono ritenuti idonei al lancio di missili a cambiamento d’ambiente che sarebbero in grado di trasportare una testata nucleare).

E’ prevista la costruzione di una IIIa serie di battelli Dolphin che andranno a sostituire i più risalenti battelli appartenenti alla IIa serie. Peraltro, questa commessa, finanziata come la precedente IIa serie al 33% dalla Germania, è stata fonte di enormi problemi per le accuse di corruzione rivolte contro l’ex premier Benjamin Netanyahu. Al monento, nonostante l’autorizzazione parlamentare tedesca, il programma è fermo perché in Israele c’è in atto l’indagine della Procura che sta accertando fatti ed eventuali responsabilità.

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