Iran, la nuova nave per il supporto delle operazioni delle Guardie della Rivoluzione

Prendendo spunto dalle Expeditionary Mobile Base dell’US Navy anche l’Iran ha introdotto in servizio una unità, dotata di un largo ponte di volo, per supportare una vasta gamma di operazioni delle Guardie della Rivoluzione.

La Makran deriva dalla patroliera Persian Gulf lunga 230 metri e sarebbe in grado, secondo il Capo di Stato Maggiore della Marina iraniana, si operare fino a 6/7 elicotteri come AB212 ASW, Sea Stallion e Sea King.

I media iraniani affermano inoltre che la nave è dotata di sistemi di guerra elettronica con la possibilità di essere armata anche con missili.

I lavori non sarebbero però finiti dato che i lavori sono stati svolti nella “massima urgenza” per un costo stimato di 3/4 milioni di dollari.

I punti deboli della nave, secondo gli stessi iraniani, sono la mancanza di un hangar e di un ponte di comando dedicato alla direzione delle operazioni di volo oppure delle missioni.

Solamente lo scorso anno la Marina iraniana aveva presentato la Shahid Roudaki, un traghetto di produzione italiana, dalle dimensioni minori ma armata con diversi sistemi missilistici.

Una strategia che seguirebbe quindi una logica per espandere la capacità di Teheran di perseguire i suoi obiettivi senza dipendere troppo dalla basi a terra o lungo la costa.

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