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Iron Dome alla Romania?

Secondo i media israeliani la Romania sarebbe la prima nazione europea a dotarsi del sistema di difesa di punto Iron Dome.

L’acquisto di questo sofisticato sistema di difesa sarebbe previsto nel ambito di un più ampio accordo tra Romania ed Israele che riguarda l’acquisto da parte delle Forze Armate di Bucarest di radar e sistemi aerei a pilotaggio remoto.

Lo stesso Ministro della Difesa Rumena in visita in Israele, si è recato presso le sedi delle industrie di Tel Aviv impegnate nei programmi che interessano le Forze Armate Rumene, tra cui Israel Aerospace Industries, Rafael Adavanced Defense Systems ed Elbit Systems che hanno forti interessi commerciali ed industriali in Romania.

L’Iron Dome è un sistema di difesa antimissilistico di punto sviluppato da Rafael Advanced Defense Systems e Israel Aerospace Industries, con il supporto finanziario e tecnico degli Stati Uniti, da diversi anni operativo e più volte entrato in azione con le Israeli Defense Forces.

Gli Stati Uniti avevano deciso l’acquisto di un certo numero di batterie di Iron Dome ma hanno fermato il programma, dopo aver immesso in servizio nelle file dell’US Army due batterie. Infatti, l’US Army ha deciso di puntare su una “munizione” messa a punto dall’industria nordamericana che avrebbe prestazioni simili se non migliori ma con costi minori rispetto alla Tamir ora in uso nei sistemi Iron Dome.

L’Iron Dome è un sistema C-RAM per la difesa contro la minaccia di razzi, proiettili d’artiglieria e di mortaio e, nella sua ultima versione, in grado di ingaggiare anche velivoli a pilotaggio remoto UAV/UAS e Loiteing Munitions nonché elicotteri, velivoli ad ala fissa e missili da crociera.

Risulta interessante notare che Israele, conscio degli alti costi richiesti dal sistema che entra in azione per intercettare salve di razzi e proiettili la cui traiettoria è giudicata più pericolosa, ha in corso l’integrazione dell’Iron Dome con sistemi laser ad alta potenza, il cui costo per intercettazione è giudicato assai minore rispetto alla munizione Tamir.

Recentemente, sono apparse notizie dell’acquisto del sistema Iron Dome da parte del Marocco e di Cipro, oltre dell’interessamento dell’India e di alcuni Paesi arabi con cui Israele ha normalizzato i rapporti.

Foto Rafael Advanced Defense Systems/Israel Aerospace Industries

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1 Comment

  1. Curioso come i Romeni che fino ad ora stentavano assai a pagare le rate del mutuo si siano buttati su un qualcosa di efficace ma decisamente costoso (io al posto delle IDF avrei puntato su un progetto decisamente più “crash” ma anche più sostenibile, ma tant’è finchè paga lo zio sam….).
    Non è che quelle batterie del tutto o in parte andranno misteriosamente a finire in ucraina?
    Comunque è l’ora di dire chiaramente che se Putin sta sbroccando di brutto anche muppet Biden
    o chi per lui deve piantarla di giocare con i fiammiferi.
    Anche perchè i primi ad andarci di mezzo saremmo noi europei. Vi va di fare la carne da cannone per gli interessi dei soliti ignoti?

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