Israele attacca impianti atomici e non solo in Iran

Nel cuore della notte è scattata l’operazione “Leone dormiente” da parte delle Forze Armate israeliane, un attacco lanciato su vasta scala nei confronti degli impianti atomici di Natanz ed altri tartegts iraniani tra cui i comandanti del Esercito, dell’Aeronautica di Teheran e dei Guardiani della Rivoluzione Islamica.

All’operazione tutt’ora in corso e che durerà diversi giorni secondo i portavoce militari di Israele, oltre le IDF partecipa il Mossad il servizio segreto che ha preso di mira esponenti di primo piano del programma atomico iraniano.

Alle otto del mattino era in corso la quinta ondata di attacchi israeliani; pesantemente colpiti gli impianti atomici ma anche le raffinerie.

Una prima risposta iraniana si è materializzata con un lancio di un centinaio di droni d’attacco, presumibilmente Shahed, parte dei quali sono stati intercettati sui cieli iracheni.

Anche la Royal Jordan Air Force segnala numerosi abbattimenti di droni da parte della sua caccia.

Gli Stati Uniti, preavvertiti, non hanno partecipato all’operazione, rafforzando le difese nell’area.

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