Israele punta forte sullo Spazio

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Il Governo di Tel Aviv ha deciso di investire 600 milioni di NIS (176 milioni di dollari) nel prossimo quinquennio nella crescita dell’industria della tecnologia spaziale israeliana.

L’Agenzia spaziale Israeliana si pone obbiettivi molto ambiziosi da raggiungere in breve tempo, tra cui raddoppiare le aziende attive nel settore e moltiplicarne i dipendenti.

L’ Israeli Space Agency vuole aumentare il bacino commerciale e scientifico spaziale, oggi nettamente surclassato dagli investimenti governativi destinati a satelliti da osservazione (“spia”) e da comunicazione.

Nelle intenzioni dell’ISA le attuali 60 aziende attive nel settore spaziale dovranno semplicemente raddoppiare, grazie ai programmi che saranno lanciati mentre il personale dipendente, oggi costituito da 2.500 tecnici e da altre figure, passerà a 10.000 unità.

Di questo nuovo corso ne beneficeranno anche le startups molto attive nel settore per le quali il Governo di Tel Aviv ha impegnato 18,5 milioni di NIS equivalenti a circa 5,4 milioni di dollari.

Ma, come premesso, anche la ricerca è al centro dei programmi del Governo e dell’ISA, potenziando il numero dei ricercatori universitari e degli studenti che dalle scuole passeranno agli atenei con sbocchi professionali in questo settore.

Inoltre, aumenterà esponenzialmente la partecipazione israeliana a programmi internazionali nel settore spaziale; esempio di questa nuova politica sarà il satellite Shalom, un programma gestito dall’ISA e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che avrà molteplici utilità, dal telerilevamento delle condizioni ambientali all’ausilio all’agricoltura.

Foto Israel Aerospace Industries

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