A margine del recente vertice bilaterale 2+2 tenuto a Roma dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Friedrich Merz, sono stati siglati accordi per ampliare la partnership italo-tedesca in diversi settori tra cui quello dell’industria della Difesa.

In qualità di principali nazioni industriali d’Europa, Italia e Germania hanno voluto riaffermare la volontà di intensificare i progetti di capacità collaborativa e la loro estensione ad Alleati e partner.
Italia e Germania, infatti, mirano a migliorare la competitività della base industriale e tecnologica della difesa europea, promuovendo una più stretta cooperazione tra le loro industrie della difesa sulla base della fiducia reciproca. Al contempo, intendono ridurre la frammentazione, promuovere la standardizzazione e l’intercambiabilità, aumentare l’interoperabilità tra le loro Forze Armate e rafforzare l’industria della difesa europea, come l’iniziativa BROMO che mira a creare un campione europeo nel settore spaziale.
I due Paesi vogliono rafforzare ulteriormente la cooperazione industriale duratura e basata sulla fiducia nei progetti di difesa, anche attraverso, ove opportuno, lo sviluppo e l’aggiornamento congiunti di importanti progetti di armamento.
Inoltre, Roma e Berlino hanno deciso che procederanno ad individuare congiuntamente ulteriori ambiti e progetti di cooperazione al fine di rafforzare significativamente l’interoperabilità delle loro Forze Armate.
Ove possibile, Italia e Germania esploreranno la collaborazione industriale e gli appalti comuni.
I settori interessati
La cooperazione rafforzata potrebbe potenzialmente basarsi su progetti esistenti, ma non si limiterebbe a, in diversi ambiti, quali:
-Ambito terrestre: sistemi di artiglieria semoventi come il Panzerhaubitze 2000, la famiglia di munizioni d’artiglieria “VULCANO” od i carri armati (in senso lato le famiglie di veicoli Panther KF-51 e Lynx KF-41).
-Settore aerospaziale: il velivolo da combattimento Eurofighter, il progetto europeo di droni “Eurodrone”, l’elicottero da trasporto militare medio multiruolo NH-90, i sistemi di difesa aerea (probabilmente i missili IRIS-T e Meteor), gli elicotteri d’attacco (questa è una novità visto che la Germania per la sostituzione dei Tiger ha optato come soluzione ad interim per gli elicotteri leggeri H145M), il velivolo multiruolo di quinta generazione F-35.
-Settore marittimo: sottomarini classe 212 (incluso il sottomarino 212NSF).
-I progetti OCCAR per la capacità di multi-jamming Responsive Electronic Attack for Cooperative Tasks (REACT) e la European Secure Software Defined Radio (ESSOR).
Ulteriori settori oggetto di possibile cooperazione
I due Paesi esamineranno le opportunità per una maggiore cooperazione in settori emergenti e critici, tra cui la difesa aerea e missilistica integrata, le capacità spaziali, i sistemi senza pilota e autonomi, la costruzione e lo sviluppo di sistemi navali e sottomarini, i sistemi di gestione del combattimento navale, le architetture informatiche e basate sui dati, la guerra elettronica, i sistemi missilistici avanzati, i sistemi di combattimento aereo (GCAP e tecnologie CCA/loyal wingman in vista del più che probabile collasso del programma FCAS/SCAF con Francia e Spagna?), i sistemi di combattimento terrestre (inclusa la potenziale futura cooperazione per la produzione di una piattaforma terrestre comune e innovativa forse MGCS o, più probabilmente quella per cui sono stati avviati gli studi in Germania), l’optronica ed i radar navali, la mobilità militare ed i sistemi di addestramento avanzati.
Nel documento si legge che Roma e Berlino intendono sostenere un modello di approvvigionamento basato sull’armonizzazione dei requisiti militari, consentendo così la creazione di un mercato competitivo in cui molteplici settori possano innovare e competere in un quadro di progressiva riduzione dei costi.
Per promuovere il dialogo tra le industrie della difesa, i partecipanti terranno regolarmente una Tavola Rotonda della Industria Difesa. Alti funzionari dei rispettivi Ministeri della Difesa faciliteranno questo dialogo, garantiranno opportunità di matchmaking ed esploreranno, insieme all’industria, il potenziale di cooperazione. La prima iterazione si terrà a Roma nella prima metà del 2026.
Foto credit @Segretariato Generale della Difesa


