Flotta tanker KC-767A: nuovo supporto logistico da 33,3 milioni tra disponibilità operativa e anti-obsolescenza

La Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (DAAA) ha avviato l’iter relativo all’Atto Aggiuntivo n.1 al Purchase Order 2676USA per il Supporto Logistico Integrato (SLI) del sistema d’arma KC-767A, nell’ambito del programma di mantenimento in condizioni operative della linea tanker “heavy multi role” dell’Aeronautica Militare.

Il provvedimento, impostato come Relazione Preliminare e Determinazione a Contrarre, individua una quota residua a copertura delle esigenze 2026-2031 sul capitolo 7220-02C, per un importo presunto al netto IVA pari a 33.314.518,28 euro, con un primo stanziamento nel 2026 di 5.937.500 euro. L’atto si colloca nel più ampio contesto della continuità del supporto PBL (Performance Based Logistics) per una flotta che costituisce la spina dorsale della capacità nazionale di rifornimento in volo e proiezione strategica. 

Continuità operativa

Nel documento viene ribadito un punto chiave: l’attuale supporto logistico della flotta KC-767A è assicurato da Boeing, in quanto Ditta Responsabile di Sistema e detentrice del Certificato di Tipo Militare del velivolo; soprattutto, Boeing è indicata come unica proprietaria dei dati tecnici e di progetto delle modifiche applicate al 767-200ER per realizzare la versione KC-767A in servizio con l’Aeronautica Militare. Questo assetto, secondo l’impostazione amministrativa riportata, configura le condizioni di infungibilità e consente di procedere tramite affidamento a operatore determinato per ragioni tecniche/diritti esclusivi ai sensi del D.Lgs. 208/2011

La Relazione richiama inoltre che la capacità tanker heavy multi-role dell’A.M. si basa su quattro KC-767A, e che la copertura logistica deve proseguire senza soluzione di continuità rispetto ai contratti in scadenza a fine 2025, proprio per non interrompere la disponibilità della componente di rifornimento in volo. 

Manutenzione, infrastrutture hangar e obsolescenze

Oltre al rinnovo/adeguamento del perimetro SLI, l’Atto Aggiuntivo n.1 incorpora, ai fini programmatici entro il primo semestre 2026, ulteriori attività considerate funzionali alla tenuta della linea: interventi di verniciatura dei velivoli, attività di servicing e cleaning degli impianti hangar a supporto della manutenzione, uno studio per definire attività di Service Life Assessment Program, e un pacchetto di risoluzione obsolescenze su specifici sotto-sistemi e apparati (tra cui componenti citati per WARP/HDU, luci di formazione, unità di misura carburante, IFF e attuatori).

In termini pratici, è un’impostazione tipica di un supporto “chiavi in mano” orientato alla disponibilità (PBL), dove la gestione del rischio-obsolescenza e l’adeguamento della baseline configurativa diventano parte integrante della garanzia di prontezza operativa. 

Profilo economico 2026-2031 e incentivi tecnici

Il profilo previsionale dei pagamenti indicato per la quota residua (33,314 milioni) distribuisce la spesa su sei esercizi, con avvio pagamenti atteso da agosto 2026 e un picco tra 2027-2028 (oltre 10 milioni/anno), per poi calare nel 2030-2031.

Sono inoltre quantificati gli incentivi alle funzioni tecniche (massimo 33.314,52 euro), richiamando l’impianto dell’art. 45 del D.Lgs. 36/2023 e le attività tecniche dell’Allegato I.10, con ripartizione pluriennale coerente con l’avanzamento contrattuale. 

Per i tempi di esecuzione contrattuale viene riportato l’avvio delle attività SLI dal 01/07/2026 per 1825 giorni (cinque anni). L’impianto include anche gli adempimenti in materia di sicurezza (DUVRI/PSC dove previsti) e indica come riferimento operativo la gestione presso il 14° Stormo.

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