L’azienda Raytheon, appartenente a RTX, ha annunciato di dimostrato le capacità dei suoi sensori a radiofrequenza e dei suoi sistemi di difesa durante i test estivi tenuti dal US Army contro la minaccia dei sistemi aerei a pilotaggio remoto.

Nel corso di queste prove sono state verificate le capacità essenziali di questi sistemi nel rilevamento ed ingaggio come parte del Low, slow, small-unmanned aircraft Integrated Defense System, o LIDS, la soluzione di contrasto ai droni che l’US Army sta schierando.
In particolare, il radar KuRFS operante sui 360° è stato in grado di puntare con precisione un gruppo di droni senza pilota, dimostrando la sua efficacia nel contrastare minacce multiple, mentre il radar mobile Ku720-2 XBAEU ha fornito i dati di rilevamento, identificazione e tracciamento.
Anche l’effettore cinetico Coyote Block 2 e l’effettore non cinetico Block 3 hanno dimostrato di poter sconfiggere vari tipi di droni, sia singoli che in sciami, di diverse dimensioni e manovrabilità.
Questi sistemi sono stati progettati per affrontare l’evoluzione delle minacce dei droni e possono essere facilmente aggiornati per soddisfare le esigenze in continuo cambiamento.
Il M-LIDS dell’US Army integra KuRFS e la famiglia di effettori Coyote con il sistema di comando e controllo della difesa aerea dell’area avanzata di Northrop Grumman, o FAADC2, ed il sistema di guerra elettronica della Syracuse Research Corporation.
Insieme, questi sistemi creano un sistema multi-missione fisso, riposizionabile o mobile che fornisce una soluzione di difesa completa a raggio esteso.
L’US Army sta investendo ingenti risorse nella difesa contro i droni, attraverso contratti per un totale di 374,8 milioni di dollari per dotare i propri clienti di sistemi di contrasto ai droni.
Raytheon ha investito inoltre in attrezzature e strumenti di prova per supportare l’aumento della domanda dell’effettore cinetico Coyote.
Fonte e foto credit @Raytheon (RTX)


