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La Armada Española punta ad ottenere una nuova coppia di sottomarini S-80 e di fregate F-110

In Spagna l’Armada ha pubblicamente confermato i progetti di ampliamento della flotta subacquea S-80 e delle fregate multiruolo F-110 attualmente in costruzione da parte di Navantia.

Il programma S-80, con l’Isaac Peral (S-81) che è impegnato in un ciclo di prove sempre più complesse, prevede la costruzione di due coppie di sottomarini, la prima S-80 e la seconda di S-80 Plus.

Questi ultimi si distingueranno dai precedenti per adottare un sistema di propulsione indipendente dall’aria che comporterà anche un incremento dimensionale e di tonnellaggio; queste importanti modifiche nei piani originali dell’Armada dovevano essere apportate anche ai primi due S-80 in sede di grandi lavori.

Con il possibile acquisto di una nuova coppia di S-80 Plus questa necessità potrebbe non essere più impellente, permettendo all’Armada di impiegare i due S-80 in compiti meno impegnativi.

L’Armada prevede di impiegare a bordo degli S-80, oltre i “canonici” siluri pesanti da 533 mm e le mine, anche missili antinave a cambiamento d’ambiente (per il momento Harpoon) e missili da crociera per attacchi a lungo raggio con guida di precisione del tipo Tomahawk.

Altre due F-110

Per quanto riguarda il secondo programma, l’aumento del numero di fregate F-110 o classe Bonifaz, queste passerebbero da cinque a sette unità.

I fondi stanziati attualmente per il programma F-110 sono 4,32 miliardi di euro: le F-110 avranno capacità antiaeree, anti-superficie e anti-sottomarino per svolgere compiti di protezione della forza e di proiezione di potenza navale.

Le fregate F-110 dislocheranno 6.100 tonnellate, avranno una lunghezza di 145 metri, larghezza fuori tutto di 18 metri e pescaggio di 5 metri.

Il sistema di combattimento delle Bonifaz sarà incentrato sul sistema AEGIS di Lockheed Martin in cui Navantia integra il sistema SCOMBA per le esigenze dell’Armada.

Il radar principale sarà l’AESA AN/SPY-7(V)2 di Lockheed Martin, mentre il radar di superficie sarà il Prisma-25X fornito da Indra.

L’armamento di artiglieria sarà incentrato su un cannone Leonardo (OTO Melara) LW da 127/64 mm, da un CIWS SENTINEL 30 calibro 30 mm posto a poppa e da due RWS SENTINEL 2.0 per mitragliatrici pesanti calibro 12,7 mm.

Sul lato missilistico le Bonifaz avranno un sistema VLS Mk 41 a 16 celle per missili Standard SM-2 (1 per cella/lanciatore) e ESSM (4 per cella/lanciatore) e 2 lanciatori quadrupli per missili antinave RGM-84 Harpoon Block II,

Le F-110 avranno capacità di contrasto dei sottomarini con il sonar a scafo Thales UMS 4110 (BlueMaster), la cortina trainata ATAS Thales CAPTAS 4 e 2 lanciasiluri MK 32 per siluri leggeri Mk 54 da 324 mm.

Le Bonifaz avranno ponte di volo ed hangar per imbarcare un elicottero SH-60 Seahawk o NH90 ed un UAV.

La classe F-110 sarà la prima dell’Armada ad avere a bordo anche stampanti 3D per la produzione di parti di ricambio nonché un sistema di sicurezza informatica integrato per proteggere le navi dalle crescenti minacce informatiche.

E’ovvio che per entrambi i programmi sarà necessario lo stanziamento di risorse adeguate da parte del Governo di Madrid che, peraltro, negli ultimi anni ha progressivamente incrementato le spese della Difesa supportando in modo prevalente le industrie belliche nazionali, sostenendone l’ammodernamento, il potenziamento ed aumentandone i posti di lavoro.

Foto @Armada Española

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