L’Australia abbandona gli NH90 ed adotta i Blackhawk

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Il Ministero della Difesa Australiano ha comunicato che entro breve termine gli elicotteri NH90 in dotazione saranno sostituiti con elicotteri statunitensi Blackhawk di nuova produzione.

La notizia non può essere considerata alla stregua di un “fulmine a ciel sereno” perché da tempo si conoscevano i problemi che hanno afflitto la linea NH90.

Parimenti, le lamentele del Australian Army che gestisce l’elicottero MRH-90 Taipan (la denominazione ufficiale) erano note.

Gli MRH-90 acquistati in 41 esemplari (più 6 in servizio con la Royal Australian Navy) saranno sostituiti da 40 Blackhawk nell’ambito di un programma del valore di 4,8 mld di dollari statunitensi. Tale programma sarà accelerato per consentire le consegne dei nuovi elicotteri ai reparti entro due anni dalla firma del contratto, perché è grande la preoccupazione di Canberra nei confronti delle mosse di Pechino nell’area del Indo-Pacifico.

Per NHIndustries è un duro colpo perché, secondo i piani originari, l’uscita di linea degli MRH-90 era prevista per il 2037.

Ma la vita operativa degli MRH-90 sin dall’inizio è stata costellata da problematiche varie che più volte hanno costretto l’Australian Army a mettere a terra tali elicotteri, non ultima la pessima gestione da parte australiana della spesa relativa le parti di ricambio.

Pertanto, l’Australian Army si doterà di nuovi Blackhawk di cui possiede 20 esemplari S-70A-9 che sono stati aggiornati e mantenuti in servizio in appoggio alle operazioni speciali.

Per l’industria europea è il secondo “boccone amaro da dover digerire” in poco tempo, dopo che anche l’elicottero da combattimento Eurocopter Tigre, adottato in 22 esemplari, sarà sostituito dal Boeing AH-64Ev6 Apache/Guardian. Infatti, secondo l’Australian Army il Tigre, in servizio dal 2011, avrebbe fornito prestazioni giudicate talmente insufficienti da renderne necessaria la sostituzione, dopo solo dieci anni di attività.

Ma la vicenda degli MRH-90 è anche l’ennesima vicenda di un procurement, quello australiano che ha più volte fallito e speso miliardi di dollari in programmi rivelatisi sbagliati sin dal momento dell’avvenuta scelta.

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