La base di Diego Garcia presa di mira dai missili iraniani

La guerra in corso in Medio Oriente registra un nuovo importante evento; la base di Diego Garcia, isola dell’arcipelago delle isole Chagos, nell’Oceano Indiano, in concessione agli Stati Uniti da parte del Regno Unito, è stata presa di mira da un paio di missili iraniani.

Il primo dei due missili ha avuto un guasto tecnico ed è precipitato nel corso della sua traiettoria, mentre il secondo è stato affrontato da una nave della Marina degli Stati Uniti che protegge l’isola, un cacciatorpediniere classe Arleigh Burke che ha impiegato gli Standard SM-3 in dotazione; non si conosce l’esito dell’intercettazione ma anche questo secondo missile non ha colpito Diego Garcia.

Finora, la lontananza geografica della base di Diego Garcia dall’Iran che dista circa 4.000 km, fondamentale per le operazioni statunitensi nelle operazioni nello scacchiere mediorientale e nell’area dell’Indo-Pacifico, l’aveva preservata da attacchi iraniani, ritenuta improbabile da colpire dai missili balistici in dotazione all’Iran.

L’attacco tentato apre un nuovo scenario anche per quel che riguarda il Mediterraneo Orientale che ora dovrà far fronte anche a questa possibile minaccia, con Grecia e Bulgaria ma anche le propaggini meridionali dell’Italia che entrano nel possibile raggio d’azione missilistico iraniano il che richiede la massima attenzione e l’attivazione di tutti i sistemi di difesa disponibili.

Fino ad oggi si riteneva che l’Iran avesse sviluppato e messo in produzione missili balistici con portata non superiore i 3.000 km.

Foto crefit via social network

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