La BRF Jacques Stosskopf inizia le prove in mare

In Francia sono iniziate le prime prove in mare della Jacques Stosskopf, nuova nave di supporto logistico (Bâtiments Ravitailleurs de Forces o BRF secondo la denominazione francese) allestita per la Marine Nationale.

La Jacques Stosskopf è la seconda di quattro unità che saranno costruite da Fincantieri, Naval Group e Chantiers de l’Atlantique per conto della Marine Nationale.

Come la prima unita, la Jacques Chevallier, anche la Jacques Stosskopf è strettamente derivata dalla LSS Vulcano (A5335) della Marina Militare.

Il progetto LSS di Fincantieri e Marina Militare è stato adottato dalla Marine Nationale per rinnovare la sua linea di navi di supporto logistico ormai invecchiate e giunte alla fine della loro vita operativa.

Il programma è divenuto italo-francese ed è coordinato dall’OCCAR-EA, l’organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti.

Quest’iniziativa binazionale è sicuramente importante e di successo perché sono state già allestite e consegnate due navi ed altre quattro sono in fase di prova, costruzione od allestimento.

In Italia anche Nave Atlante (A5336) dalla fine dello scorso mese ha iniziato ad eseguire le prime prove in mare nel Golfo di Napoli.

In più, la Difesa Italiana ha iniziato a finanziare l’acquisto della terza unità in opzione per la Marina Militare.

Caratteristiche dei BRF

I nuovi BRF francesi sono leggermente più grandi della Vulcano; infatti, dislocano a pieno carico di 31.000 tonnellate contro le 27.000 e più tonnellate della nave italiana, hanno una lunghezza fuori tutto di 194 metri, larghezza fuori tutto di 27,60 metri e pescaggio di 9 metri; si caratterizzano rispetto alla Vulcano per aver adottato un design diverso della prua, con taglio quasi verticale per affrontare al meglio l’onda oceanica.

La capacità di carico del carburante è pari a 13.000 m3 e le navi dispongono di sistemazioni a bordo per 190 uomini di cui 130 di equipaggio. La potenza installata è pari a 24 MW, mentre la velocità massima raggiunge i 21 nodi.

L’armamento difensivo è costituito da due sistemi SIMBAD-RC per missili MBDA Mistral 3 (almeno sulle due prime unità) e da una coppia di impianti RAPIDFire da 40 mm.

Foto tratta da SHIPSPOTTING.COM- Foto credit @Christophe Dedieu

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