La Cina reagisce alla notizia del dispiegamento di armi statunitensi nello Spazio

La Cina ha esortato gli Stati Uniti a fermare il rafforzamento militare nello Spazio dopo che la Difesa americana ha ammesso ufficialmente di avere immesso sistemi d’arma in orbita. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha espresso la ferma opposizione del suo Paese all’uso dello Spazio per scopi militari, esortando gli Stati Uniti a sostenere la stabilità globale con azioni concrete.

In occasione della “2026 Air and Space Cyber Conference” il Segretario dell’Aeronautica statunitense, Troy Meink, ha confermato il possesso di armi di controllo spaziale in orbita, la più forte ammissione della presenza di armi statunitensi in orbita. Tuttavia, non sono stati forniti dettagli su queste armi.

Infatti, il Segretario Meink ha affermato che gli Stati Uniti stanno aumentando la prontezza operativa contro le minacce esistenti e dispongono di armi di controllo spaziale in orbita in grado di difendere le Forze Congiunte da azioni ostili avversarie.

Tale situazione potrebbe avviare una corsa agli armamenti spaziali da parte delle principali potenze che potrebbero seguire gli Stati Uniti nella militarizzazione dello Spazio.

Peraltro, più volte nel recente passato gli Stati Uniti hanno puntato l’indice contro Russia e Cina, sostenendo sulla base di rapporti di intelligence che tali Paesi avrebbero immesso in orbita sistemi d’arma spaziali anti satellite; da parte loro, né Mosca, né Pechino hanno confermato o smentito con vigore l’affermazione statunitense.

La diffusione dell’attività militare nello Spazio

Gli Stati Uniti ufficialmente hanno in corso programmi relativi a satelliti per la scoperta precoce di lanci di missili balistici ed ipersonici, ad esempio l’iniziativa nota come Space-Based Interceptor; la competizione tra le Potenze si sta spostando nello Spazio, non solo per lo sfruttamento della Luna e di Marte, ma anche per gli aspetti militari dell’interdizione all’uso di costellazioni di satelliti per comunicazioni protette ed intelligence spaziale.

Questa situazione comporta l’interesse per lo sviluppo di sistemi anti satelliti, sia come effettori veri e propri cinetici e non solo, sia l’impiego di intelligenza artificiale per acquisire il controllo dei satelliti avversari con sofisticate azioni di hackeraggio.

Per quanto riguarda l’attività militare nello Spazio gli Stati Uniti in questi anni hanno condotto tutta una serie di missioni militari ultrasegrete con la navicella spaziale X-37B; anche i Cinesi hanno sviluppato una navicella del tutto simile, iniziando ad eseguire missioni spaziali coperte da segreto militare.

Foto @US Space Force

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