Nei giorni scorso la Commissione Europea ed il consorzio SpaceRISE hanno sottoscritto un accordo per il lancio di IRIS², la nuova costellazione satellitare dell’Unione Europea.

L’accordo in questione prevede l’aggiunta di 66 satelliti in orbita terrestre bassa (LEO), portando il totale a 348 satelliti. Questo segna il passaggio dalla pianificazione al dispiegamento su larga scala del programma.
I negoziati, iniziati a gennaio, hanno stabilito i dettagli chiave del progetto, inclusi sistema, tempo di attuazione e costi, con un impegno di produttori europei a sviluppare satelliti resilienti. I lanci sono previsti entro il 2029. Una volta attiva, IRIS² fornirà connettività sicura ai Governi europei ed ai servizi di emergenza.
La Commissione, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia dell’UE per il programma spaziale, insieme al consorzio SpaceRISE, pianificano i prossimi passi. Questi includono la progettazione dettagliata della costellazione, la costruzione dei satelliti, e l’assicurazione dei lanci e delle infrastrutture a terra. La costellazione avrà 330 satelliti in orbita bassa e 18 in orbita media, con ulteriori satelliti configurati per missioni speciali.
In risposta alle mutate esigenze di sicurezza, la Commissione prevede di rinforzare IRIS² con 66 satelliti in orbita alta-bassa, aumentando le capacità di difesa e sicurezza. Questo ampliamento aumenterà del 60% le capacità di sicurezza all’interno dell’UE e del 54% a livello mondiale, migliorando la capacità dell’Europa durante le crisi.
IRIS² sarà realizzato col supporto di un approccio collaborativo tra i membri dell’UE, l’ESA e l’industria. Il consorzio SpaceRISE e i produttori europei forniranno le infrastrutture necessarie in un programma pubblico-privato. Tra le aziende coinvolte ci sono Airbus, Thales e OHB. Il programma offre anche opportunità per start-up e piccole aziende nel settore spaziale.
IRIS² garantirà agli utenti autorizzati negli Stati membri e nei Paesi partner partecipanti, come Norvegia e Islanda, una comunicazione sicura durante operazioni critiche. Questo sistema supporterà la risposta a emergenze e la sicurezza delle infrastrutture.
La Commissione pianifica investimenti aggiuntivi nel programma per garantire una realizzazione rapida e per far fronte a esigenze di sicurezza. Questi fondi arriveranno da risorse bilanciate dell’UE ed investimenti da Stati membri e Paesi terzi. La Polonia ha previsto 656 milioni di euro, l’Ungheria 500 milioni di euro e la Spagna tra 1,6 e 2 miliardi di euro.
La Commissione ha comunicato ufficialmente il risultato dei negoziati al Parlamento europeo ed agli Stati membri. Sotto la guida della Commissione e con l’assistenza dell’ESA, il consorzio SpaceRISE avvierà lo sviluppo, includendo la produzione dei satelliti e la preparazione dei lanci.
Il 16 dicembre 2024, è stato firmato un contratto di concessione di 12 anni con SpaceRISE, rendendo ufficialmente il progetto. Da dicembre 2024, il consorzio e la Commissione definiranno il progetto e avvieranno appalti per satelliti e infrastrutture.
Nel gennaio 2026, sono iniziati i negoziati su governance e finanziamenti, che si sono conclusi lo scoros 6 agosto 2026.
Fonte ed immagine @SpaceRISE


