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La Corea del Sud completa lo sviluppo del missile aria-superficie Cheongeom

Con la dichiarazione del avvenuto raggiungimento della Capacità Iniziale Operativa (IOC) da parte della DAPA, la Defense Acquisition Program Administration del Ministero della Difesa di Seul, si è conclusa la fase di sviluppo del missile aria-superficie Cheongeom, sistema d’arma progettato e costruito dalla Corea del Sud.

Il Cheongeom, denominato anche TAipers o Tank Snipers, è un missile aria-superficie attualmente impiegabile da parte degli elicotteri; in particolare, il suo sviluppo è stato lanciato nel 2015 in contemporanea al programma relativo l’elicottero armato leggero (LAH).

Proprio il LAH sarà la principale piattaforma elicotteristica destinata ad impiegare tale missile in compiti anticarro e per colpire obiettivi di altra natura.

Prossimamente, è intenzione della DAPA procedere allo sviluppo della versione del missile impiegabile da piattaforme terrestri.

Il missile Cheingeom è dotato di un sensore di ricerca dual mode elettro-ottico ed infrarossi (EO/IR) che ne consente l’uso sia in ore diurne che in quelle notturne con ogni condizione atmosferica.

Il sistema d’arma fa ricorso ad una testata esplosiva/perforante (HEAT) in tandem per aver ragione anche delle corazze reattive esterne (ERA) applicate ai carri armati ed ai veicoli da combattimento.

Le dimensioni del missile sono lunghezza di 1,7 metri ed un diametro di 150 millimetri; il peso è di circa 35 chilogrammi mentre il raggio d’azione si aggira attorno gli 8 chilometri.

Il sistema d’arma ha un collegamento dati con la piattaforma di lancio tramite fibra ottica e funzionamento Main-In-The-Loop (MITL) che consentono all’equipaggio del elicottero di condurre attacchi sul bersaglio sia in modalità diretta LOS (Line-Of-Sight) con il sistema di osservazione/tiro del aeromobile, sia in modalità indiretta NLOS (Not-Line-Of-Sight) facendo affidamento in questo caso sul sensore di ricerca del missile.

Come tutti i missili di nuova generazione il Cheingeom ha capacità di “spara e dimentica” e l’operatore, una volta lanciato l’ordigno, può concentrasi sulla ricerca di un altro obiettivo; nel caso di mantenimento della filoguida il missile può essere re-indirizzato verso un altro bersaglio divenuto prioritario grazie alla modalità “spara ed aggiorna”.

Grazie alla comunicazione dei dati via filoguida in fibra ottica, il missile risulta immune da eventuali contromisure elettroniche avversarie.

Il Cheingeom fa ricorso all’Intelligenza Artificiale che in caso di necessità, non potendo intervenire l’operatore, gli consente di individuare il bersaglio fisso e di attaccarlo con precisione, grazie all’acquisizione delle immagini del obiettivo con l’apprendimento approfondito di oltre 800.000 fotogrammi.

Foto Agency for Defense Development

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