La Danimarca prolunga la vita operativa degli F-16

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Il Governo Danese ha deciso di prolungare il servizio attivo dei caccia bombardieri Lockheed Martin F-16A/B MLU Fighting Falcon rispetto ai programmi in origine previsti.

Il cambio di strategia in corsa è stato dettato dall’aggravarsi della situazione internazionale causato dallo scoppio della guerra tra Russia ed Ucraina.

Pertanto, con pragmatismo il Governo di Copenhagen ha preso atto che le condizioni stabilite nel 2016, che prevedevano il ritiro della linea F-16 fissato al 2023 per far posto ai nuovi cacciabombardieri Lockheed Martin F-35A Lighting II e per recuperare risorse per il finanziamento del programma Joint Strike Fighter, non sono più sostenibili sul piano della sicurezza.

A tal fine, la Difesa Danese di concerto con il Governo ha deciso ha deciso l’estensione della capacità operativa degli F-16, permettendo alla Reale Aeronautica di partecipare alla preparazione ed alle missioni della NATO, inclusa l’opportunità di supportare la polizia aerea a favore dei Paesi baltici, laddove il concorso danese fosse necessario.

Sulla base di tale decisione, la linea F-16 danese rimarrà al massimo livello operativo dal 2023 al 2027, anno in cui dovrebbero essere completate le consegne degli F-35A con avvenuto relativo conseguimento della IOC da parte dei Lighting II danesi.

Per far fronte a questa nuova esigenza, la Difesa Danese prevede di dover sopportare oneri finanziari per 1,1 miliardo di corone danesi che servirà ad acquistare il carburante necessario nonché le parti di rispetto nonché per coprire le spese del personale destinato al mantenimento operativo della linea F-16.

Fonte Ministero della Difesa Danese

Foto Reale Aeronautica Danese

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