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La Danimarca trasferirà alla Ucraina altri 30 Leopard 1 e 15 T-72

Il Governo della Danimarca si è detto pronto a trasferire alla Ucraina un altro lotto di 30 carri armati Leopard 1A5 ed altri 15 T-72.

Per quest’ultimi la Danimarca parteciperà all’iniziativa voluta dalla Germania e dagli Stati Uniti a cui hanno aderito altri Paesi alleati che ha lo scopo di mettere a disposizione delle Forze Armate di Kiev mezzi già abbondantemente conosciuti ed impiegati; questi T-72 recuperati in Paesi terzi saranno ammodernati prima di essere trasferiti all’Ucraina.

Il nuovo invio di materiali annunciato dal Ministro della Difesa Troels Lund Poulsen dovrà passare al vaglio del Parlamento danese che si esprimerà con un voto (peraltro, nei casi precedenti la ratifica parlamentare non è mai mancata).

Per quanto riguarda i Leopard 1A5, circa 200 da trasferire da diversi Paesi all’Ucraina, sono stati segnalati diversi problemi che ne hanno impedito la consegna e limitato l’impiego bellico; infatti, l’Ucraina ha segnalato l’eccessiva usura per molti di questi Leo 1A5 ed ha deciso di rallentare la procedura di accettazione, lasciandone diverse decine per il momento in Polonia.

I carri armati in questione soffrono della mancanza di parti di ricambio e di problemi di manutenzione; per quest’ultimi è stato avviato il corso di addestramento del personale ucraino che si occuperà del supporto tecnico e logistico, mentre per il primo problema vi sono oggettive difficoltà, considerato che questo carro armato è uscito di linea da decine di anni ed i mezzi sono stati recuperati dai depositi di alcune aziende private nelle condizioni in cui furono acquistati a prezzo di realizzo.

Rheinmetall gestisce per conto del Governo Tedesco il programma di ripristino ma ha dovuto “cannibalizzare” una ventina di mezzi per trarne parti di ricambio per quelli usati per addestramento e per i primi carri operativi.

Peraltro, trattasi di carri armati con oltre quarant’anni di vita (nel migliore dei casi) per i quali l’impiego bellico costituisce una seria fonte di usura e rappresenta un problema di difficile risoluzione se non con la sostituzione (alimentazione dei reparti) con altri carri armati dello stesso tipo in condizioni migliori, in attesa dell’immissione in servizio di nuovi modelli più potenti e meno complicati da gestire per l’Esercito Ucraino anche sotto il profilo tecnico-manutentivo.

Foto via social network

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