La DARPA vuole ricaricare i droni da un aerorifornitore con il laser

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EDWARDS AIR FORCE BASE, Calif. --KC-46 refuels the B-2 for the first time during developmental flight test over Edwards AFB and the Sierra Nevada Mountains on Apr. 23, 2019. (U.S. Air Force photo by Christian Turner)

La DARPA ha pubblicato una Request for Information (RFI) per la modifica degli attuali velivoli “tanker” in piattaforme di ricarica per droni a propulsione elettrica mediante un raggio laser.

I velivoli, Airborne Energy Well, consentiranno al Dipartimento della Difesa di sperimentare la possibilità di trasferire risorse energetiche in maniera flessibile.

La ricerca deve concentrarsi sulla modifica di aerei esistenti come il KC-46 ed il KC-135 con un pod in grado di generare un impulso laser nell’ordine dei 100 kW.

Non solo quindi la ricarica dei droni ma anche la possibilità di trasferire energia ad altri assetti presenti sul campo di battaglia.

Il Dipartimento della Difesa ha già iniziato la sperimentazione di trasferimento di energia senza fili in diverse applicazioni ma mentre questo fenomeno è impiegato nello spazio nel settore militare è solo marginalmente esplorato.

L’obiettivo ultimo è diminuire il peso del combustibile organico a bordo consentendo quindi l’ottenimento di prestazioni superiori a parità di dimensioni.

L’RFI è stata pubblicata dal Tactical Technology Office (TTO) della DARPA.

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