L’Armée de l’Air et de l’Espace (AAE) francese riceverà, a partire dal 2030, le nuove batterie del sistema missilistico per la difesa aerea e missilistica integrata SAMP/T NG in una versione multistrato per l’impiego congiunto della famiglia di missili Aster e Mica VL.

La Direction Générale de l’Armement (DGA) francese ha infatti annunciato il 10 giugno scorso che l’Organizzazione per la cooperazione congiunta in materia di armamenti (OCCAR), per conto della Francia, ha assegnato il 30 aprile scorso alla Joint Venture franco-italiana Eurosam un contratto di valore non divulgato per lo sviluppo della versione multistrato Aster/Mica VL del SAMPT/NG.
Il contratto, secondo quanto dichiarato, coinvolge, oltre all’integratore di sistemi Eurosam, anche le sue società madri MBDA e Thales.
In un contesto operativo in cui il numero e la diversità delle minacce aeree sono in costante aumento, il SAMP/T NG consentirà, grazie all’integrazione della capacità di difesa terra-aria a più corto raggio offerto dal sistema MBDA Mica VL con la famiglia di munizioni MBDA Aster a lungo più raggio e capacità antibalistiche e nuove minacce, una difesa anti-aerea e missilistica integrata ancora più efficace grazie all’utilizzo ottimizzato degli effettori.
Questo sviluppo è incentrato sull’integrazione della catena di ingaggio del sistema Mica VL nel centro di comando del SAMPT/NG.
L’approccio francese alla Défense Sol-Air (DSA)
La Difesa Antiaerea o Défense Sol-Air (DSA) è progettata per proteggere l’intero spazio aereo mediante un approccio multistrato, sia all’interno del territorio nazionale che durante le operazioni all’estero.
La DSA è assicurata dalla rete di sensori (in particolare i radar GF300 e GM200), dai sistemi informativi di comando e controllo e dagli attuatori (per il dispiegamento, in particolare, dei missili Aster Block1 ed in futuro Aster Block1NT, del Mica VL e del Mistral 3).
L’integrazione del Mica VL con il SAMP/T NG
Ad oggi, la difesa aerea a corto raggio è fornita dalle batterie di Mica VL gestite dall’Aeronautica, impiegate per la prima volta durante i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi del 2024.
Il Mica VL può già essere impiegato in modalità multistrato tramite il sistema di comando e controllo di livello superiore CMD3D, che coordina diversi sistemi d’arma, ciascuno dotato del proprio centro di comando (NC1 per il Mistral 3, Centro Operativo Tattico per il Mica VL e Modulo di Intercettazione SAMP/T (ME) per l’Aster).
In base al nuovo contratto, le otto batterie del sistema SAMP/T NG previste dalla Legge di Programmazione Militare 2024-2030, saranno consegnate alla AAE nella nuova configurazione multistrato Aster/Mica VL a partire dal 2030, contribuendo alla realizzazione di una difesa aerea più ampia e completamente integrata, essenziale affinché mantenga la capacità di contrastare ogni tipo di minaccia nei prossimi decenni.
L’obiettivo di questo progetto, guidato dalla DGA, secondo quanto dichiarato, è integrare i missili a medio e lungo raggio Aster B1 e Aster B1 NT con i missili a corto raggio VL Mica e VL Mica NG (nelle loro versioni con sistema di guida ad immagine termica ed a radio-frequenza) in un sistema multistrato, sia per specifiche operazioni di sicurezza aerea in Francia, sia per dispiegamenti in teatri operativi esterni.
Gli aggiornamenti al modulo di controllo del fuoco del SAMP/T NG
Questo nuovo ruolo operativo richiede aggiornamenti hardware e software al modulo di controllo del fuoco (ME-NG e radar GF300) del SAMP/T NG.
In tal modo il ME-NG garantirà il coordinamento del fuoco per rispondere all’intero spettro delle minacce nel modo più appropriato, ricercando una risposta proporzionata con un effettore ad hoc.
Questo sistema è progettato per essere scalabile, con l’obiettivo finale di diventare un sistema multistrato che integri anche sistemi a corto raggio (Mistral 3) e sistemi anti-drone.
Tale integrazione continua consentirà alla AAE di adempiere alla sua missione di difesa aerea ampliata in ogni circostanza per contrastare minacce che sono sempre più complesse e proliferanti.
E l’Italia quando integrerà il CAMM ER con il SAMP/T NG?
Con il programma pluriennale di A/R n. SMD 32/2025 relativo “all’ammodernamento, rinnovamento e potenziamento della capacità nazionale di difesa aerea e missilistica a protezione del territorio nazionale e dell’Allenza Atlantica, alla protezione di teatro delle forze schierate in aree di operazione, inclusa la componente navale” approvato dalle Commissioni Difesa del Parlamento nel marzo 2026, che rappresenta a sua volta la “Fase due” del progetto volto all’ammodernamento, rinnovamento e potenziamento della capacità nazionale di difesa aerea e missilistica, anche in vista di un suo rafforzamento nel più generale sistema di difesa missilistico integrato dell’Alleanza (NATO Integrated Air and Missile Defence IAMD), la Difesa italiana intende proseguire con le attività legate all’acquisizione di nuovi sistemi ed al potenziamento delle capacità delle batterie SAMP/T NG per l’Esercito e l’Aeronautica Militare nonché l’approvvigionamento di nuovi missili Aster per l’Esercito Italiano, Aeronautica e Marina Militare e sistemi radar Leonardo Kronos Grand Mobile High Power inclusi di veicoli ad alata mobilità e gruppi elettrogeni.
A questi sistemi s’aggiunge il potenziamento delle capacità produttive ed assemblaggio nonché manutentive sia industriali che dell’Amministrazione Difesa.
Fra le attività di potenziamento delle capacità nazionali IAMD vi è anche l’integrazione del sistema missilistico CAMM-ER e relativi lanciatori di MBDA Italia con le batterie SAMP/T NG.
Il programma SMD 32/2025 è previsto che sia avviato, con allocazione già effettuata di fondi, nel 2026 per concludersi in termini di finanziamenti nel 2029 per un costo complessivo pari a 2 miliardi e 291,87 milioni di euro.
E’ auspicabile che l’attività d’integrazione del CAMM ER e relativi lanciatori sia contrattualizzata al più presto possibile in quanto una decisione in tale senso consentirebbe di sfruttare l’attività base comune con la Francia per le modifiche hardware e software al modulo di controllo del fuoco e, quindi, contenere i costi e le tempistiche del relativo programma.
A tal riguardo occorre evidenziare che MBDA Italia ha una significativa esperienza d’integrazione di diversi sistemi missilistici fra loro, valore aggiunto che contribuirebbe a velocizzare tale attività.
Secondo quanto risulta ad AresDifesa la soluzione Aster/CAMM ER avrebbe anche costi più contenuti per la parte italiana.
Tale attività non ha soltanto risvolti nazionali ,consentendo di ottenere vantaggi similari a quelli offerti dalla soluzione francese, ma anche internazionali in termini di export, in quanto consentirebbe al binomio Aster/CAMM ER di poter essere proposta al più presto sul mercato dell’export ed offrire ai potenziali clienti una soluzione integrata per chi ha già scelto od è un potenziale nuovo cliente di dei due sistemi missilistici.
Fonte Direction Générale de l’Armement (DGA)

