lunedì, Ottobre 25, 2021

La DGA ordina due Fregate di Difesa ed Intervento (FDI)

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La Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese ha notificato a Naval Group e Thales l’ordine di consegnare nel 2025 due Fregate di Difesa e Intervento (FDI), l’ammiraglio Louzeau e l’ammiraglio Castex.

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Completando le FREMM, le IDF sono in grado di intervenire in tutte le aree di controllo in acque profonde. Incorporano molte innovazioni, tra cui il primo radar a pannelli fissi completamente digitale al mondo per la sorveglianza aerea e marittima a lungo raggio.

Queste due nuove fregate si aggiungono all’ammiraglio Ronarc’h,la prima FDI ordinata nell’aprile 2017 dalla DGA a Naval Group e Thales, la cui prima lamiera è stata tagliata nell’ottobre 2019 e che sarà consegnata alla Marine Nationale nel 2024, mentre MBDA è responsabile degli impianti di lancio missilistico di bordo.

L’anticipazione di un anno dell’ordine relativo la costruzione dell’ammiraglio Castex ha permesso di rispondere più rapidamente alla necessità operativa della Marine Nationale di avere moderne fregate di prim’ordine. Questo ordine aiuta anche a supportare il know-how e le competenze del cantiere Lorient al più alto livello di competenza tecnica, per la produzione di navi di alto livello per la Marine Nationale e per i clienti di esportazione.

Consistenza della linea fregate della Marine Nationale nel 2030

Cinque fregate FDI saranno in servizio entro il 2030, consentendo alla Marine Nationale di raggiungere il livello di quindici fregate di primo livello, in linea con l’obiettivo della Legge di Programmazione Militare 2019-2025.

Infatti, il programma delle FDI è coinvolto nel rinnovo e nel rafforzamento della flotta di superficie della Marine Nationale, che potrà disporre di 15 fregate di primo livello nel 2030: 8 fregate multi-missione (FREMM) di cui due per difesa aerea (ex FREDA), 2 fregate per la difesa aerea (FDA Horizon) e 5 fregate di difesa e intervento (FDI).

Caratteristiche innovative delle FDI

Con un equipaggio di 125 marinai, le fregate FDI sono unità versatili di 4.500 tonnellate di dislocamento ad alta autonomia (5500 miglia nautiche a 15 nodi). In grado di navigare in alto mare e di impiegare un elicottero da combattimento, le FDI sono progettate per operare in un ambiente conteso dall’avversario, in tutte le aree di combattimento e di fronte a minacce di alto livello. Infine, beneficiano della capacità di superare i danni da combattimento e l’interoperabilità necessari per le navi da combattimento.

Saranno lunghe 122 metri, larghe 17,7 metri e sono dotate di propulsione CODAD (COmbinede Diesel and Diesel) di 32 MW con velocità massima di 27 nodi.

Fregate innovative, le FDI sono dotate di sistemi che incorporano tecnologie all’avanguardia e sono progettate secondo una logica di sviluppo incrementale, con l’implementazione di standard successivi che consentono di incorporare possibili nuove esigenze di capacità o sviluppi tecnologici durante il loro periodo di servizio operativo.

Armamento consistente

Potranno operare in tutti i settori operativi, essendo dotate di sistemi d’arma antinave, antiaerei ed antisommergibile. Infatti, saranno armate con un cannone Leonardo da 76/62 mm, due impianti remotizzati Narwhal da 20 mm per la difesa ravvicinata, un sistema Sylver A50 a 16 celle in grado di impiegare indifferentemente missili Aster 15 e 30, 8 missili antinave MM40 Block III Exocet e due lanciasiluri binati per siluri antisom MU90.

Inoltre, saranno presenti sistemi d’arma non letali e sistema ESM Sentinel di Thales per la guerra elettronica.

Saranno in grado di controllare grandi spazi aerei e vaste aeree marittime e saranno in grado di difendersi dalle minacce asimmetriche nonché di partecipare ad operazioni delle forze speciali, potendo imbarcare il relativo distaccamento che potrà impiegare l’elicottero NH90 NFH o l’ECUME (Embarcation commando à usage multiple embarcable de nouvelle génération) e l’EDO NG (Embarcation de drome opérationnelle de nouvelle génération) in dotazione.

Per evolversi in un mondo sempre più digitale, IDF ha la capacità di combattere le minacce informatiche e due data center digitali Xblue NetANS che combinano le capacità computazionali di tutti i sensori e gli armamenti a bordo.

L’equipaggiamento di nuova generazione installato a bordo include un CMS SETIS aggiornato, un radar fisso a quattro pannelli Thales Sea Fire 500 incorporato su un singolo albero per la sorveglianza permanente aerea e marittima a 360 gradi e lanciatori in grado di sparare più tipi di missili antiaerei a seconda della minaccia da affrontare. Sono anche le prime fregate ad avere spazio sufficiente per poter operare a bordo di un elicottero ed un drone da 700 kg contemporaneamente.

La dotazione di sorveglianza e scoperta antisom comprende il sonar a scafo Kingklip Mark II ed il sonar CAPTAS 4 compatto ad antenna lineare rimorchiata.

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