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Per aumentare la sicurezza del Paese, il Governo Finlandese ha deciso di costruire recinzioni lungo il confine di quasi 1.300 chilometri con la Russia.

Infatti, il Governo di Helsinki teme possibili attività russe lungo i confini e, pertanto, ha presentato un disegno di legge volto a consentire l’attuazione di questo progetto.

Allo stato attuale lungo il confine con la Russia esistono solo delle palizzate basse di legno costruite soprattutto ad impedire il passaggio da uno Stato all’altro del bestiame.

Le recinzioni saranno completate da sistemi di sorveglianza e controllo che saranno gestiti direttamente dalla Guardia di Frontiera.

Ovviamente, il progetto è volto a potenziare le capacità operative della Guardia di Frontiera che sarà messa in grado di poter rispondere ad eventuali minacce ibride.

La Finlandia, insieme alla Svezia, ha recentemente presentato la domanda di adesione alla NATO con la quale entrambe i Paesi hanno rafforzato la partnership, con la partecipazione alle principali esercitazioni che si svolgono nel Nord Europa e con le due nazioni scandinave che stanno rapidamente adeguando le loro Forze Armate per cooperare con le forze della NATO.

Da tempo Helsinki e Stoccolma vedevano con crescente preoccupazione l’attivismo bellicista di Mosca negli ultimi anni e la guerra in Ucraina ha confermato i loro timori, accelerando un percorso di adesione alla NATO iniziato dal 2014 con l’occupazione della Crimea da parte della Russia.

Pertanto, la Finlandia e la stessa Svezia hanno deciso di aumentare fortemente i loro bilanci della Difesa che nel caso finnico si tradurrà nell’acquisto di ben 64 cacciabombardieri F-35A, rafforzamento dell’artiglieria, mezzi blindati e nuove unità per la Marina.

Foto Puolustusvoimat

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