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La Francia e la Svezia rafforzano la partnership militare

Uno dei temi trattati in occasione della visita istituzionale del Presidente Emmanuel Macron in Svezia con il Primo Ministro Ulf Kristersson è stata la collaborazione militare ed industriale già in atto e da rafforzare ulteriormente tra Parigi e Stoccolma.

I due Paesi già da anni collaborano per la produzione congiunta di determinati sistemi d’arma, ad esempio la munizione anticarro guidata di precisione Bonus, il missile anticarro Akeron MP od ancora il missile BVR Meteor.

Per rispondere a domande di sicurezza a livello globale, Francia e Svezia hanno dichiarato la loro intenzione, nel settore della difesa, di proseguire la cooperazione bilaterale in corso e di voler attuare nuove iniziative per continuare ad intensificare il loro dialogo strategico sulle questioni sicurezza e difesa e sviluppare la loro cooperazione nella ricerca, rafforzando le loro capacità militari.

Pertanto, i due Paesi, sulla base della lettera di intenti relativa alla cooperazione bilaterale in materia di difesa firmata dai Ministri della la Difesa di Francia e Svezia il 24 settembre 2021, provvederanno ad approfondire ulteriormente la cooperazione tra le rispettive industrie degli armamenti; in particolare i dicasteri della Difesa di Parigi e Stoccolma lavoreranno congiuntamente per la produzione e la creazione di catene di approvvigionamento essenziali per l’industria della difesa e della sicurezza, compreso il settore critico delle munizioni, propellenti ed esplosivi che tanto ora interessa i Paesi europei e la NATO a seguito dell’aggressione russa all’Ucraina.

Come descritto in precedenza, nel campo delle armi anticarro lo scorso 17 aprile 2023 è stato sottoscritto a Stoccolma il primo accordo quadro teso a sviluppare in Svezia una versione comune migliorata del MMP o Akeron (missile di media portata), aprendo così la strada a una maggiore cooperazione sui missili anticarro. Lo sviluppo di attrezzature comuni sarà vantaggioso anche per la cooperazione tattica tra gli Eserciti dei due Paesi.

Ma anche nei settori aeronautico ed aerospaziale i due Paesi sottolineano l’interesse a sottoscrivere accordi per rafforzare le proprie capacità e sviluppare la loro cooperazione nella sorveglianza aerea e nella difesa, per contrastare il minacce future.

A tal fine, da diverse indiscrezioni la Francia ora sembra interessata ad aprire un tavolo di trattative con la Svezia per il sistema GlobalEye AEW&C, dovendo provvedere a sostituire tra non molto tempo i quattro Boeing E-3F attualmente in servizio con il 36e Escadron de Détection et Contrôle Aéroporté.

Da parte sua anche la Svezia tra pochi anni avrà la necessità di mettere in cantiere un velivolo da combattimento di nuova generazione in grado di sostituire la famiglia di JAS 39 Gripen e, pertanto, potrebbe aprire un dialogo con la Francia per le tecnologie da sviluppare nell’ambito del programma FCAS/SCAF portato avanti con Germania e Spagna, dopo che sembra essersi arenata la collaborazione con il Regno Unito nel programma Tempest a seguito della sua evoluzione nel GCAP aperto alla piena e paritaria collaborazione con Italia e Giappone.

Per l’aerospazio altre iniziative riguardano l’osservazione della Terra dallo Spazio; qui la collaborazione tra Francia e Svezia potrebbe concretizzarsi con la realizzazione di una nuova generazione di satelliti.

Infine, Parigi e Stoccolma intendono approfondire concrete opportunità di cooperazione nell’efficienza energetica e nei combustibili sintetici per il settore della difesa, nonché nella sanità militare, comprese le risposte dei servizi medici militari e di protezione civile di fronte alle minacce nucleari, radiologiche, biologiche e chimiche (NRBC).

Foto @Saab

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