La Francia invierà truppe e sistemi di difesa in Arabia Saudita per proteggere la città portuale di Yanbu, strategico hub energetico essendo il terminale occidentale dell’Oleodotto Trans-Arabico (East-West Pipeline) con raffinerie di petrolio, complessi petrolchimici e fondamentali infrastrutture portuali come il King Fahd Industrial Port e lo Yanbu Commercial Port.

E’ stato il Presidente francese Emmanuel Macron ad annunciarlo nel corso di un’intervista sottolinenando che queste risorse militari, tra cui soldati e sistemi radar, sono destinate a proteggere il sito e non saranno coinvolte nello scontro in corso tra le Forze Armate saudite e gli Houthi yemeniti.
Le infrastrutture di Yanbu sono periodicamente finite sotto attacco nel corso dell’attuale crisi che attanaglia l’area del Medio Oriente; di recente le difese antimissile saudite sono entrate in azione per intercettare una salva di missili balistici lanciata dalle milizie Houthi dello Yemen; l’obiettivo degli Houthi era colpire l’hub portuale e gli impianti petrolchimici di Aramco, la compagnia petrolifera saudita.
I prezzi del petrolio greggio sono aumentati a causa di attacchi missilistici contro Yanbu da parte degli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran.
Inoltre, il Presidente Macron ha cercato di rassicurare i cittadini francesi, affermando che la Francia possiede sufficienti riserve di gas e petrolio per il prossimo inverno e sta lavorando attivamente per garantire la continuità dei flussi.
Lo stesso Macron ha anche commentato l’ipotesi di un possibile divieto statunitense di 90 giorni sulle esportazioni di diesel, definendolo come “catastrofico” sia globalmente che per l’economia degli Stati Uniti; ha sottolineato che anche gli esperti e i raffinatori americani concorderebbero sul fatto che tale decisione sarebbe una pessima scelta per il mondo e per gli Stati Uniti.
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