mercoledì, Febbraio 1, 2023

La Germania offre alla Polonia missili Patriot e caccia Eurofighter

A seguito dell’episodio dei resti del missile ucraino ricaduto in territorio polacco, a seguito dell’intercettazione di un missile da crociera russo, che ha causato la morte di due persone e danni materiali, il Governo Tedesco ha offerto al Governo Polacco di potenziare la difesa antiaerea ed antimissile nonché la difesa aerea con batterie di missili Patriot e caccia Eurofighter.

E’ stato lo stesso Ministro della Difesa Tedesca Christine Lambrecht pubblicamente ad avanzare la detta proposta.

Tale iniziativa tedesca giunge in un momento non proprio positivo nello stato delle relazioni tra Berlino e Varsavia con quest’ultima che ha avanzato una richiesta di risarcimento per i danni causati dai Tedeschi nel corso della II Guerra Mondiale di 1.300 miliardi di euro e che ha pesantemente criticato l’iniziativa germanica, ora “sotto cappello” NATO, “European Sky Shield” volta a realizzare un sistema di difesa antimissile ed antiaerea multistrato basato sul Arrow 3 israelo-statunitense e sul sistema IRIS-T SLX sviluppato e prodotto da industrie tedesche.

A tale iniziativa hanno aderito 14 Paesi della NATO più la Finlandia ma non Francia, Spagna, Italia ed appunto Polonia tra i “big” né ovviamente gli Stati Uniti che hanno già a disposizione un sistema di difesa antimissile e multistrato tra l’altro in via di potenziamento.

Varsavia contesta l’iniziativa tedesca che, peraltro, parte da lontano dal defunto programma MEADS a cui partecipavano Stati Uniti, Italia ed appunto Germania, e sostiene di poter avere a disposizione nel prossimo futuro un sistema di difesa antimissile ed antiaereo perfettamente all’altezza basato su Patriot PAC-3/MSE e CAMM (NAREW).

Per quanto riguarda l’aspetto della difesa aerea il possibile invio dei caccia Eurofighter è dettato dal fatto che sono aumentati i decolli su allarme dei caccia polacchi e di quelli alleati di rinforzo in questi nove mesi di guerra tra Russia ed Ucraina, con i caccia russi che decollano dall’enclave di Kallingrad e testano i tempi dei reazione delle difese aeronavali NATO tra Polonia e Mar Baltico.

Foto Luftwaffe

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