In Germania il Ministero della Difesa federale avrebbe in corso la finalizzazione di un contratto con Airbus Defence and Space per un lotto di nuovi velivoli da trasporto e da rifornimento in volo A400M.

E’ stato lo stesso Ministro della Difesa federale Boris Pistorius a darne l’annuncio in occasione di un vertice del suo partito, la SPD, a seguito di una sua visita all’impianto industriale di Airbus a Brema.
Il nuovo lotto consisterebbe nella produzione e fornitura di 16 velivoli per la Luftwaffe.
A differenza delle prime indiscrezioni, i nuovi A400M non andrebbero ad aumentare il numero di velivoli in servizio con la Luftwaffe ma a sostituire i primi esemplari già in servizio con l’Aeronautica tedesca.
Ricordiamo che, attualmente, la Luftwaffe dispone della più grande linea di A400M con 55 velivoli tutti consegnati o di prossima consegna.
I sistemi di protezione ed altri equipaggiamenti previsti
I nuovi esemplari andrebbero a sostituire altrettanti A400M oggi privi di sistema di autoprotezione ed impiegati unicamente per compiti di trasporto in Patria e fuori dal Paese in situazione di assenza totale di minaccia.
I 16 A400M di nuova produzione saranno pertanto dotati di sistema di autoprotezione efficace contro le minacce missilistiche IR (DIRCM) e RF (DASS) e di sistemi di comunicazione satellitare protetta (SATCOM) che ne consentirebbero l’impiego anche in condizioni degradate e con minaccia missilistica incombente; inoltre, a disposizione dell’equipaggio vi saranno anche un sistema di atterraggio satellitare per consentire manovre di assoluta precisione ed un sistema di identificazione amico/nemico (IFF) aggiornato e di ultimo modello.
Non è escluso che la Difesa tedesca, nell’ottica del potenziamento in atto delle capacità di deep strike e di deterrenza della Bundeswehr possa e voglia procedere nel progetto di impiego dei nuovi A400M come una sorta di vettore aereo per il trasporto ed il lancio di missili da crociera Taurus NG prodotti da MBDA in sinergia con Saab, aumentandone il raggio d’azione del sistema d’arma con i velivoli che opererebbero a distanza di sicurezza al di fuori della copertura offerta dai sistemi di difesa aerea terrestri.
La vendita all’Estero degli esemplari ritirati
Gli esemplari di A400M sostituiti finirebbero sul mercato dell’usato, aerei che sono in servizio dal 2014 e che sono ben lontani dall’aver totalizzato il numero di ore previste per essere ritirati dal servizio per fine vita; in primis questi aerei sarebbero offerti a Paesi alleati e partner della Germania.
La misura sembra dettata da necessità di mantenimento della quota produttiva di Airbus Defence and Space che con il nuovo ordine per 16 velivoli riuscirebbe a mantenere aperta la linea di Siviglia dove sono allestiti gli A400M con componenti e sistemi prodotti nei vari stabilimenti del Gruppo, tra cui quello di Brema, per almeno due anni ulteriori con la salvaguardia dei posti di lavoro; ad oggi, in assenza di nuove commesse la linea di produzione dovrebbe essere chiusa non più tardi del 2030.
Gli A400M della Luftwaffe sono concentrati presso il 62° Stormo di Trasporto Aereo (LTG 62) di Wunstorf dove sta sorgendo un centro di manutenzione di Airbus dedicato a questi velivoli.
I nodi francese e spagnolo
La Francia che, inizialmente, aveva in programma l’acquisto di 50 A400M al momento ne ha ricevuti 26 con l’obiettivo di raggiungere quota 41 esemplari entro il 2030, anno successivo a quello di prevista chiusura della linea produttiva; la soglia di 41 esemplari è stata raggiunta grazie ai fondi resi disponibili con la Legge di Programmazione Militare 2024-2026 che consentono all’Armée de l’Air et de l’Espace di finanziarne l’acquisto.
Anche la Spagna è tornata sulle sue decisioni di tagliare il numero di velivoli A400M da ordinare che da 27 (numero elevato fissato per ragioni industriali) era stato ridotto inizialmente a 14 per l’aumento dei costi e per ragioni di bilancio, per poi risalire a 20, con i restanti velivoli da produrre e vendere all’Estero.
Foto @Airbus/Luftwaffe


