fbpx
South African Navy frigate SAS Amatola (F 145) cruises alongside guided-missile destroyer USS Arleigh Burke (DDG 51) during a series of maneuvering drills in the Indian Ocean July 15, 2009. Arleigh Burke recently departed Durban, South Africa, with Amatola to kick off a series of cooperative at-sea exercises with the South African Navy. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class David Holmes/Released)

La Marina Sudafricana riceve fondi per la manutenzione della flotta

Il Governo Sudafricano dopo anni di sotto finanziamento ha allocato risorse per 1,4 miliardi di rand (pari a 70,5 milioni di euro) a favore della Marina.

Questa somma, notevole per gli standard sudafricani ed africani in generale, modesta per gli standard occidentali, permetterà alla Marina di Pretoria di attivare programmi di manutenzione per i sottomarini e per le principali unità di superficie.

La Marina Sudafricana dispone di tre sottomarini classe Heroine (Type 209/1400) immessi in linea tra il 2005 ed il 2007, e di quattro fregate classe Valour (Meko A-200), entrate in servizio tra il 2003 ed il 2004.

Questo blocco di sottomarini e di navi quando fu immesso in servizio rappresentava la forza navale più importante al di sotto della linea dell’Equatore e, più in generale, di buona parte dell’intera Africa.

Ma la situazione interna del Sudafrica è andata rapidamente deteriorando, con la crisi economica e sociale che ha flagellato il Paese, crisi alla quale non sono rimaste estranee le Forze Armate che hanno ricevuto risorse sempre meno consistenti per i programmi nuovi ma soprattutto anche per mantenere ciò che avevano a disposizione.

Da quando sono state consegnate le fregate ed i sottomarini, solo un’unità classe Heroine ed una classe Valour hanno eseguito un ciclo di lavori; per le altre semplicemente si è deciso di diminuire sempre di più l’attività addestrativa ed operativa della flotta con ovvie ed immaginabili conseguenze sul livello d’addestramento e sul tasso di efficienza della Marina.

Per la Marina Sudafricana si può parlare di svolta perché la somma stanziata permetterà non solo di eseguire i normali lavori di manutenzione ma anche di poter eliminare le obsolescenze maturate nel corso di questi anni e di migliorare le suite di sensori, sistemi di comunicazioni e d’arma.

Foto @US Navy/Mass Communication Specialist 2nd Class David Holmes – VIRIN 09715-N-1655H-005

Articolo precedente

Consegnato il secondo elicottero H160 alla Marine Nationale

Prossimo articolo

Radar in banda Ku ed effettori Coyote Block 2 per l’US Army per l’ingaggio di UAS

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from Blog

Ultime notizie