La missione italiana “Mondiali di calcio del Qatar 2022”

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Il Governo Italiano, agli inizi del mese di luglio, ha trasmesso alle Camere la Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2022, adottata il 15 giugno 2022.

Tra queste ulteriori missioni internazionali desta interesse quella relativa i prossimi Mondiali di calcio 2022 che si svolgeranno nel prossimo autunno in Qatar.

Come è noto, purtroppo, l’Italia non parteciperà per la seconda volta consecutiva alla fase finale dei Mondiali di calcio, non essendo riuscita a qualificarsi nemmeno tramite gli spareggi.

Ma, nonostante questa pessima pagina sportiva, certamente non all’altezza del rango, delle attese e della storia calcistica, l’Italia sarà parte importante del quadro di sicurezza che sarà assicurato per il regolare e sereno svolgimento dei Mondiali di calcio nell’Emirato del Qatar.

Grazie, alla pluriennale partnership strategica siglata con Doha, Roma è stata invitata a fornire uomini e mezzi per supportare le forze del Qatar e di altri Paesi nella gestione della sicurezza dell’evento.

Tra Italia e Qatar sussistono strettissimi rapporti economici, energetici, politici e militari; basta pensare ai recenti accordi siglati da ENI con Qatargas o per restare nel settore della Difesa alle importantissime esercitazioni Nasr che ad anni alterni vedono impegnati in Qatar gruppi tattici rinforzati dell’Esercito Italiano in esercitazioni complesse a fuoco, od all’addestramento dei piloti dell’Aeronautica del Qatar da parte delle scuole di formazione dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito e della Marina che gestisce il ruolo addestrativo per gli NH90 navali; od ancora alle importantissime commesse ottenute dall’industria italiana come la flotta di corvette, pattugliatori e nave anfibia multiruolo in via di allestimento da parte di Fincantieri con sensori ed armamento principalmente forniti da Leonardo, Elettronica ed MBDA, o alle commesse per gli elicotteri AW139 ed NH90. Recentemente vi è stata la commessa per gli aerei da addestramento avanzato M346 oltre l’invio dei cadetti presso la Scuola Internazionale di Lecce-Galatina (e Decimomannu) gestita in partnership dall’Aeronautica Militare e Leonardo od ancora le armi Beretta costruite su licenza in Qatar divenute ordinanze delle locali forze terrestri.

A livello politico l’Italia condivide con il Qatar (e la Turchia) il supporto al Governo di Tripoli nella complessa situazione libica e non solo.

Tornando all’esigenza “Mondiali di calcio 2022”, pochi ma importantissimi altri Paesi, Regno Unito, Francia, Stati Uniti e Turchia, forniranno supporto ed assistenza all’Emirato; questo dimostra che l’Italia è a pieno titolo un partner fondamentale del Qatar.

L’esigenza primaria del Qatar è assicurare lo svolgimento in piena sicurezza dell’evento di importanza planetaria, organizzato per la prima volta nella storia da un Paese del Medio Oriente.

Le unità ed il personale italiano avranno sede a Bu Hesayya, Al Udeid, Al Salliya, Al Rayyan e RafLaffan.

La missione bilaterale ha lo scopo di fornire supporto alle Forze Armate del Qatarine per l’implementazione del sistema di difesa e sicurezza dell’evento sportivo mondiale che si svolgerà nel periodo compreso tra il 21 novembre ed il 18 dicembre 2022.

Le Forze militari dei Paesi contributori, tra cui l’Italia, concorrono nel supportare l’articolato apparato di difesa attraverso il soddisfacimento di specifiche richieste dello Stato ospitante, sia in fase preparatoria, sia in fase di condotta delle operazioni.

In fase preparatoria, il contributo nazionale è costituito di esperti pianificatori militari, che contribuiscono alla stesura del piano di difesa dell’evento sportivo, durante le sedute di pianificazione congiunta svolte, di norma, in Qatar.

In aggiunta, sono forniti corsi e moduli formativi in aree e campi di interesse qatarino, da svolgere in Italia e in Qatar, tra cui principalmente l’addestramento delle forze locali, per la consapevolezza situazionale e per il contrasto della minaccia portata attraverso sistemi a pilotaggio remoto.

Durante la fase di condotta delle operazioni, è previsto lo schieramento, nel territorio del Qatar e nelle acque internazionali prospicienti, di un dispositivo nazionale interforze, posto sotto catena di comando esclusivamente nazionale, costituito da assetti CBRN, Counter-IED,
Counter-UAS, cinofili, una unità navale con elicotteri imbarcati ed un radar di scoperta contro minaccia aerea.

In aggiunta, è previsto lo schieramento di Advisors e Liaison Team tra le varie componenti del dispositivo di sicurezza.

La consistenza massima del contingente nazionale è di 560 unità con 46 mezzi terrestri, 1 nave e 2 mezzi aerei.

Immagine fifaworldcupnews.com

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