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La Norvegia effettuerà importanti investimenti nella difesa antiaerea terrestre

Il Governo di Oslo, con una decisione senza precedenti, investirà 12,5 miliardi di corone norvegesi (circa 1 miliardo di euro) in programmi relativi il potenziamento delle difese antiaeree terrestri.

L’investimento deliberato avrà una duplice finalità, da un verso permettere la sostituzione ed il ripristino delle dotazioni intaccate dagli invii in Ucraina del materiale da difesa aerea, e dall’altro espandere nonché potenziare le capacità delle Forze Armate norvegesi in questo settore.

A tale scopo, la Norvegia vuole ottenere un moderno sistema di difesa aerea con un missile che possa ingaggiare obbiettivi aerei e missilistici da crociera che volino nel corto, medio e lungo raggio.

In particolare, con le risorse stanziate la Difesa Norvegese procederà ad acquistare tre diversi missili per i sistemi NASAMS, a corto, medio e lungo raggio, otto unità di lancio NASAMS e quattro centri di comando e controllo, nonché un nuovo missile per sistemi semoventi antiaerei.

I NASAMS saranno consegnati probabilmente nel 2026, mentre i nuovi missili potrebbero arrivare a partire dal 2028.

I nuovi missili per i NASAMS sono prodotti dalla società americana Raytheon, di cui è fornitrice anche l’industria della difesa norvegese. Gli altri due progetti saranno acquistati direttamente da Kongsberg Defence & Aerospace.

Missili AIM-9X Sidewinder, AIM-120C AMRAAM ed AMRAAM Extended Range per i NASAMS

Per i sistemi NASAMS saranno acquistati i missili a corto raggio del tipo AIM-9X Sidewinder, i missili a medio raggio del tipo AIM-120C AMRAAM ed missili a lungo raggio del tipo AMRAAM Extended Range (ER). 

Tutti questi missili sono prodotti dalla società americana Raytheon, mentre le norvegesi Nammo e Kongsberg sono importanti fornitori di componenti dell’ARMAAM ER.

L’acquisizione di tali missili sarà effettuata attraverso il programma Foreign Military Sales a cui il Governo Statunitense ricorre per la vendita di materiale militare ad altri Paesi.

I due tipi di missili AMRAAM ed il Sidewinder permetteranno di ripristinare le dotazioni intaccate dai diversi trasferimenti dei missili alla Ucraina e, contemporaneamente, incrementarle e sostituire l’AIM-120B ormai giunto alla fine della vita operativa.

Nuovi lanciatori e centri di comando e controllo NASAMS

Un nuovo programma di investimento, per la sostituzione del materiale donato all’Ucraina prima della scorsa estate, prevede l’acquisto di otto unità di lancio e di quattro centri di controllo del fuoco per la difesa aerea NASAMS per un totale di circa 2,3 miliardi di corone norvegesi. 

Il progetto è finanziato con i fondi del programma Nansen e permetterà di acquistare articoli “pronti all’uso” per sostituire le precedenti singole donazioni effettuate a favore dell’Ucraina e di Paesi Alleati. 

Queste nuove versioni del NASAMS saranno in grado di lanciare sia missili a corto raggio (AIM-9X) che missili a medio (AIM-120C) ed a lungo raggio (AMRAAM ER). Il materiale sarà acquistato direttamente da Kongsberg Defence & Aerospace che lo produce.

Dal IRIS-T al AIM-9X Sidewinder

Infine, il Governo ha deciso nell’agosto di quest’anno di donare il missile aria-aria IRIS-T all’Ucraina, un missile a corto raggio molto potente a ricerca di calore precedentemente utilizzato dai caccia bombardieri F-16 della Reale Aeronautica Norvegese, ora in avanzata fase di dismissione a favore del nuovo F-35A. 

Secondo i piani originari previsti prima dello scoppio delle ostilità tra Mosca e Kiev, l’IRIS-T non sarebbe stato radiato ma trasferito all’Esercito che lo avrebbe impiegato su appositi veicoli da combattimento antiaerei che Kongsberg Defence & Aerospace sta completando in questi giorni. 

La guerra tra Russia ed Ucraina ha comportato un ripensamento della questione e, pertanto, il Governo di Oslo ha deliberato di sostituire i missili IRIS-T ceduti alla Ucraina o da radiare per raggiunta fine vita tecnica (quindi, di non ripristinarli) con l’AIM-9X Sidewinder nell’ambito del progetto di sostituzione dei missili per la difesa aerea. 

In tal modo si otterrà un’importante economia di scala, trattandosi dello stesso missile già utilizzato dagli F-35A norvegesi e che sarà utilizzato anche dai NASAMS, con ovvi benefici in termini di costi di acquisto e manutenzione, con una logistica più semplice da gestire a tutti i livelli. 

Il cambiamento di portata dell’attuale progetto di difesa aerea da combattimento è finanziato dal programma Nansen e l’AIM-9X armerà i veicoli da difesa aerea da combattimento di prossima immissione in linea dell’Esercito. I nuovi missili saranno acquistati direttamente da Kongsberg Defence & Aerospace che li produce nell’ambito degli accordi con Raytheon Missiles and Defense.

Fonte Ministero della Difesa Norvegese

Foto @Ministero della Difesa Norvegese e @Raytheon Missiles and Defense-Kongsberg Defence & Aerospace

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