La Norvegia ordina ulteriori NASAMS

La Norvegia ha ordinato ulteriori componenti per la difesa aerea NASAMS a Kongsberg Defence & Aerospace (“KONGSBERG”), rafforzando così le capacità difensive del Paese nel contrastare le minacce aeree e missilistiche da crociera.

Il contratto appena siglato ha un valore di circa 1 miliardo di corone norvegesi, pari a 85,6 milioni di euro.

KONGSBER fornirà alla Norvegia l’ultima generazione di NASAMS, il NASAMS 3, sviluppata per affrontare le minacce attuali e future.

Nel corso degli anni Novanta dello scorso secolo, il National Advanced Surface-to-Air Missile System, o NASAMS, è stato sviluppato per la prima volta dalla norvegese KONGSBERG e dalla statunitense Raytheon Missiles and Defense (oggi RTX Corporation) per le Forze Armate norvegesi.

Il NASAMS è largamente impiegato in Europa ed è ampiamente usato dalla difesa aerea ucraina per contrastare le attività aeree e gli attacchi missilistici russi.

In base al contratto, KONGSBERG fornirà alla Difesa Norvegese sistemi NASAMS 3 dotati di nuovi posti di comando, nodi di comunicazione su piattaforme ruotate e radio THOR Combat Net con maggiori capacità e funzionalità rispetto le attuali radio MRR che andranno a sostituire.

Il NASAMS 3

La nuova versione del NASAMS è caratterizzata da una maggiore mobilità, dalla migliorata capacità di dispersione e posti di comando che consentono movimenti più rapidi per aumentare la sopravvivenza delle batterie di difesa aerea sempre più esposte alla minaccia missilistica e dei droni, come ampiamente comprovato nel conflitto russo-ucraino e in Medio Oriente.

Il NASAMS 3, la versione più avanzata del sistema, è in grado di poter gestire missili AIM-9X Block II/II+ Sidewinder a ricerca di calore, AIM-120 C7-8 AMRAAM, ed AMRAAM-ER (Extended Range) che aumentano il raggio d’azione attorno i 50 km facendo ricorso al propulsore del missile ESSM Block 2.

Il radar ha una copertura di 120 km circa e con il sistema elettro-ottico di sorveglianza e tracciamento rende il sistema in grado di operare con ogni condizione meteorologica H24, sette giorni su sette (salvo ovviamente i fermi tecnici per la manutenzione).

I lanciatori possono essere posizionati a distanza dal posto di comando e controllo e dalla FCS con dati trasmessi tramite fibra ottica, aumentando l’area coperta e, grazie alle dispersione, migliorano la sopravvivenza del intero sistema.

Fonte e foto credit @Kongsberg Defence & Aerospace (KONGSBERG)

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