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La Norvegia ritira gli F-16 dalla linea operativa entro la fine del corrente anno

Il Ministero della Difesa di Oslo ha decretato di ritirare dalla linea operativa tutti i caccia bombardieri Lockheed Martin F-16 AM/BM (MLU) ancora disponibili entro il 31 dicembre 2021, con un anno di anticipo rispetto al termine fissato in precedenza alla fine del dicembre 2022.

Gli aerei attualmente in carico con l’Aeronautica Norvegese o Kongelige Norske Luftforsvaret ammontano a 53 Fighting Falcon e sono in via di sostituzione con 52 cacciabombardieri avanzati di quinta generazione Lockheed Maryin F-35A Lightning II.

La Norvegia acquistò, a suo tempo tra il 1980 ed il 1984, un totale di 60 F-16A Block 10/15 e 12 F-16B Block 10/15 allestiti in Europa dalla Fokker che furono successivamente integrati da un paio di F-16A Block 15 acquistati negli Stati Uniti per sostituire i primi Fightining Falcon nel frattempo persi. Negli anni novanta/duemila 56 F-16A/B (11 Bravo e 45 Alpha) sono stati sottoposti al programma di ammodernamento di mezza vita.

Entro la fine di quest’anno, l’Aeronautica Norvegese prevede di avere 34 F-35A operativi tra Stati Uniti, impiegati per la conversione operativa e per gli aggiornamenti rilasciati, e le basi in Norvegia.

Nel frattempo, quest’anno la linea Fighting Falcon ha conosciuto un drastico calo di ore volate proprio perché è aumentato il numero di F-35A disponibili e l’Aeronautica Norvegese ha concentrato le risorse per la conversione operativa di piloti e l’addestramento dei tecnici a terra sulla nuova macchina.

Parte della linea F-16 AM/BM sarà resa disponibile per l’esportazione, previo consenso statunitense, mentre gli esemplari non più in grado di volare, già impiegati per trarne parti di ricambio a favore dei velivoli in linea, saranno rottamati.

Gli F-35A nelle fila dell’Aeronautica Norvegese saranno impiegati per eseguire missioni di difesa aerea, attacco in profondità, missioni antinave e missioni ISR grazie alla sofisticata suite di sensori installata.

I Lightning II riceveranno armamenti avanzati come l’ultima versione dei missili AIM-120 e AIM-9X Block II nonché i Joint Strike Missile, per attacchi di precisione a lungo raggio contro bersagli terrestri e navali.

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