La parata militare della Sierbia

Con un’iniziativa senza precendenti, bisogna infatti risalire ai tempi della Jugoslavia per ritrovare qualcosa di simile, la Serbia ha organizzato un’imponente parata militare.

Sotto il palco delle autorità, tra cui anche il Presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed Al Nahyan al fianco del Presidente della Repubblica di Serbia Aleksandar Vučić, sono sfilati circa 10.000 militari ed equipaggiamenti pesanti, con decine di velivoli e UAS a solcare i cieli di Belgrado.

La Difesa Serba ha messo in mostra, tra l’altro, i lanciarazzi multipli e multicalibro PULS di Elbit Systems ed i potenti semoventi d’artiglieria Nora B52 da 155/52 mm, mentre in aria sfrecciavano i nuovi Rafale ed i datati MiG-29 ed UAS di fabbricazione cinese ed israeliani (Hermes 900) che sfilavano a terra, mentre sul Danubio le unità fluviali della Marina si muovevano in perfetta formazione.

In volo si sono notati anche un C295MW ed i nuovi elicotteri H145M con i Mi-35, unitamente a vecchi J-22 Orao da attacco al suolo.

Il Presidente Vučić ha dichiarato che la grande parata ha sottolineato la capacità serba di difendere la propria indipendenza e sovranità ed è stata un monito e deterrente a qualsiasi ipotesi di aggressione straniera, un non troppo velato riferimento alla NATO, ai vicini Paesi della ex Jugoslavia ed all’Albania con cui ha un contenzioso aperto per il Kosovo.

La parata serba è stata organizzata in risposta a quella croata, peraltro di dimensione più ridotte e con meno uomini dei mesi scorsi.

Si è visto un mix di vecchie tecnologie russe-sovietiche con sistemi decisamente più moderni e credibili, sia di produzione nazionale che di fornitura straniera, in specie israeliani, cinesi ed emiratini.

Infatti, al momento le Forze Armate di Belgrado sono in fase di potenziamento con nuovi fornitori che affiancano e sostituiscono quelli tradizionali russi e bielorussi, in particolare da Israele, Emirati Arabi Uniti e Francia quest’ultima con aerei ed elicotteri, con una forte spinta anche da parte dell’industria nazionale che ha avviato la produzione di diversi interessanti programmi in campo terrestre, affrancando sempre di più la Serbia dalla dipendenza dell’Estero.

Fonte e foto credit @Ministero della Difesa della Repubblica di Serbia

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