La Polizia tedesca autorizzata ad abbattere droni ostili

In Germania il Governo del Cancelliere Merz ha annunciato di aver approvato un provvedimento che autorizza la Polizia Federale ad abbattere droni pericolosi che volano su siti sensibili il cui numero di avvistamenti è aumentato in modo esponenziale in questi mesi, tra cui l’evento che ha avuto come teatro l’aeroporto internazionale di Monaco di Baviera e che ha destato molto scalpore nel Paese.

A tal fine, il Ministro degli Interni Alexander Dobrindt ha presentato appositi emendamenti legislativi per rafforzare le capacità della Polizia Federale.

Sulla base di questo provvedimento, la Polizia Federale sarà posta in grado di adottare “misure fisiche, ovvero intercettare ed abbattere i droni”.

Nuovi equipaggiamenti e coordinamento con la Bundeswehr

Per far fronte ai nuovi delicati compiti, la Polizia Federale riceverà appositi equipaggiamenti, con un costo annuo di 90 milioni di euro e saranno inoltre, assunti, 341 nuovi operatori per gestire l’utilizzo e l’acquisto delle attrezzature C-UAS che saranno tese al contrasto dei droni che volano a bassa e bassissima quota, lasciando gli altri UAS alle “cure” della Bundeswehr.

La Polizia Federale e la Bundeswehr, la cui posizione rimane prioritaria nel C-UAS, dovranno coordinarsi nell’attività di sorveglianza, tracciamento ed eventuale abbattimento di droni sospetti, per evitare sovrapposizioni, conflitti di competenze e per gestire al meglio la delicata materia.

Il Governo interverrà con un apposito provvedimento in materia conferendo alla Bundeswehr la responsabilità di un eventuale abbattimento, a rimarcare l’eccezionalità dell’intervento della Polizia Federale in funzione C-UAS.

Inoltre, il Governo tedesco ha annunciato di aver avviato colloqui con l’Ucraina e con Israele, Paesi che hanno enorme esperienza nel settore C-UAS per ovvi motivi bellici, per affrontare i voli dei droni ostili su siti sensibili e per rafforzare le difese dinanzi a tale minaccia sempre più presente.

La Germania è l’ultimo di una serie di Paesi europei, soprattutto del Nord e del fianco orientale, che ha deciso di affrontare in modo drastico la minaccia dei droni, dopo un periodo di sostanziale inazione.

Gli avvistamenti di questi droni su siti sensibili come aeroporti, porti, basi militari, di telecomunicazioni ed impianti industriali/energetici sono divenuti sempre più diffusi ed hanno messo in allarme le autorità che, dalla politica di mera sorveglianza finora adottata, hanno deciso di passare ad una fase attiva di contrasto.

Fonte @Governo Tedesco

Foto credit @ RSI Radiotelevisione svizzera

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