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La Polonia in trattative per aderire al programma di condivisione nucleare NATO

La Polonia è in trattative con gli Stati Uniti per l’adesione al programma di condivisione nucleare della NATO; questo è quanto ha dichiarato il Presidente polacco Andrzej Duda.

Secondo il Presidente Duda, gli Stati Uniti avrebbero in corso la valutazione della richiesta polacca e non avrebbero espresso diniego a questa possibilità, con Varsavia che si offre di ospitare depositi per armi nucleari a cui avere l’accesso condiviso.

Washington e Varsavia hanno stretto rapporti economici e militari strettissimi con la Polonia che ha in corso vasti programmi di riequipaggiamento delle Forze Armate con sistemi d’arma di fabbricazione statunitense allo stato dell’arte, tra cui carri armati M1A2 SEPv3 Abrams, caccia bombardieri F-35A, elicotteri da combattimento AH-64E, sistemi d’artiglieria HIMARS e missili Patriot per difesa antimissile. Inoltre, la Polonia con la Romania, ospita una delle basi del sistema antimissile basato sul sistema AEGIS che impiegherà missili intercettori SM-3 e SM-6 in grado di ingaggiare missili balistici.

All’interno della NATO vi sono tre potenze nucleari, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti; quest’ultimi acconsentono alla condivisione di loro armi nucleari con Paesi che ne sono privi.

Sulla base del principio di condivisione nucleare Belgio, Germania, Paesi Bassi, Italia e Turchia ospitano depositi statunitensi di armi atomiche impiegabili dai velivoli delle rispettive aeronautiche (al momento F-16 e Tornado IDS) per le esigenze NATO.

Complessivamente, si stima che allo stato attuale l’USAF abbia stoccato nei depositi europei e turchi un centinaio di bombe B-61 per impiego condiviso a livello NATO.

Ovviamente, la richiesta polacca è stata causata dalla gravissima crisi internazionale in atto in Europa a seguito dell’aggressione russa alla Ucraina.

Peraltro, Washington sin dalla fine del Patto di Varsavia, pur avendo la NATO accolto a pieno titolo i Paesi già alleati alla scomparsa Unione Sovietica, non ha mai spostato i suoi depositi di armi nucleari in quei territori anche per non creare problemi con Mosca con la quale, fino alla seconda decade di questo secolo, i rapporti erano di buon vicinato, collaborazione e vi erano in atto programmi di disarmo nucleare e convenzionale.

Ora la situazione è completamente cambiata anche se Washington continua ad essere cauta sul tema nucleare al fine di non ingenerare pericolosi equivoci con Mosca in un scenario complesso di crisi come quello attuale.

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