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La Polonia interessata alla produzione del carro armato sudcoreano K2

Da Varsavia giungono notizie di un concreto interessamento della Difesa Polacca per il carro armato sudcoreano K2 Black Panther a seguito di un vertice bilaterale tenuto in questi giorni.

La Difesa di Seul ha trasmesso alla omologa controparte proposte ed informazioni necessarie per la coproduzione del K2 e per la relativa customizzazione del carro armato per le esigenze polacche.

Il Ministro della Difesa Nazionale Marius Blaszcak ha confermato che ha ricevuto tale proposta e che il K2 sarà costruito in Polonia con un alto livello di partecipazione delle industria della difesa polacca con propri sistemi sviluppati e prodotti che saranno installati sui carri armati.

La Polonia già ha un accordo con la Corea del Sud per la produzione del telaio del semovente d’artiglieria K9 Thunder che è impiegato per il semovente Krab che adotta la torre del britannico AS90M con un obice/cannone da 155/52 mm al posto del 155/39 mm installati sui Braveheart del British Army.

La situazione attuale dei carri armati polacchi vede tre linee costituite da T-72M, PT-91 Twardy e Leopard 2A4/2PL/2A5 con il prossimo ingresso degli M1A2 SEPv 3.

Parte dei quasi 400 T-72M in dotazione è stata recentemente ceduta all’Ucraina per contrastare l’aggressione russa e per ripianare le forti perdite subite in circa tre mesi di ostilità.

I PT-91, di cui sono stati prodotti circa 230 esemplari per l’Esercito Polacco negli anni Novanta, sono una sorta di rielaborazione degli T-72M ma anche questi sono carri armati ormai obsolescenti e necessitano di una sostituzione.

I Leopard 2A4/A5/PL sono in servizio in circa 250 esemplari ed al momento rappresentano la punta di lancia delle forze corazzate polacche; per questi carri armati è prevista l’ammodernamento con sistemi messi a punto dall’industria polacca e da quella tedesca.

Gli M1A2 SEPv3 saranno acquistati in 250 esemplari e serviranno a riarmare le Brigate Corazzate e Meccanizzate schierate ad est; i primi 28 esemplari dovrebbero essere consegnati entro l’ultimo quadrimestre di quest’anno.

E’ evidente che l’acquisto dei carri armati K2 presuppone il ritiro completo dei T-72M e con buona approssimazione degli PT-91 che sarebbero trasferiti ai reparti della riserva, lasciando la prima linea su M1A2, Leopard 2PL e K2PL.

A chiusura la Polonia aveva richiesto di poter entrare nel programma franco-tedesco MGCS per un nuovo carro armato europeo; evidentemente, Varsavia ha necessità immediate che la portano ad optare ad un programma diverso.

Infine, per il K2 sarebbe un nuovo successo dopo l’avvenuto accordo con l’Egitto per la produzione su licenza nel Paese Nordafricano.

Foto Hyundai Rotem

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