La Polonia ha aperto le trattative con l’Ucraina per la cessione dei caccia MiG-29 di epoca sovietica, già appartenuti alla Germania Est, incamerati successivamente dalla Germania riunificata ed impiegati per diverso tempo dalla Luftwaffe che li ammodernò, portandoli a standard NATO, ed infine ceduti alla Siły Powietrzne.

La cessione dei quattordici MiG-29 ancora disponibili è subordinata al raggiungimento della conclusione della vita operativa prevista; i velivoli non saranno ulteriormente ammodernati da parte della Polonia.
I compiti attualmente svolti dai MiG-29 saranno assunti dagli F-16 Jastrzab ammodernati allo standard Viper o Block 70/72 e dai caccia bombardieri leggeri KAI FA-50 di cui la Polonia ha in corso l’acquisizione di 48 esemplari, in attesa di eventuali decisioni del Governo di Varsavia sul acquisto di una linea di caccia da superiorità aerea da affiancare agli F-35A Husarz.
Il trasferimento all’Ucraina è inteso come aiuto militare nell’ambito della politica dell’Alleanza di sostegno all’Ucraina e come misura di mantenimento della sicurezza del fianco orientale della NATO.
Partnership tecnologica tra Ucraina e Polonia
La trattativa in corso con l’Ucraina prevede una sorta di compensazione da parte di Kiev per la condivisione da parte di quest’ultima con Varsavia di tecnologie avanzate sviluppate dalle industrie ucraine per droni e missili, al fine di acquisire e sviluppare congiuntamente nuove competenze e capacità in ambito di difesa e industriale da parte polacca.
Per la Polonia i MiG-29 hanno un valore sostanzialmente residuale e la loro cessione non muta più di tanto la situazione, mentre per l’Ucraina questi caccia possono essere ancora utili, andando a colmare le pesanti perdite fin qui subite in quasi quattro anni di guerra con la Russia.
Fonte e foto credit @Stato Maggiore delle Forze Armate Polacche

