venerdì, Luglio 30, 2021

La Qatar Emiri Air Force opererà in Turchia

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Ankara e Doha hanno raggiunto un accordo in base al quale la Qatar Emiri Air Force (QEAF) potrà dispiegare in Turchia fino a trentasei velivoli tra da combattimento, trasporto ed elicotteri con 250 uomini tra personale di volo, supporto e tecnico.

L’accordo, sottoscritto per la Turchia dal Capo di Stato Maggiore Generale Gen. Yaşar Güler e per il Qatar dal Capo di Stato Maggiore Generale Al-Ghanim, avrà una durata temporale di cinque anni e consentirà alla QEAF di impiegare lo spazio aereo nazionale turco per attività di preparazione ed addestramento alle operazioni.

Pertanto, sarà concesso alla QEAF un Permesso di volo diplomatico permanente e multiplo per i velivoli di fabbricazione francese Dassault Mirage 2000 e Rafale, per i velivoli da trasporto statunitense Boeing C-17 e Lockheed Martin C-130 nonché per gli elicotteri Boeing AH-64E Apache.

I velivoli della QEAF potranno trasportare ed impiegare carichi esterni e munizionamento e saranno basati principalmente sulla base aerea di Konya.

L’accordo in Turchia dovrà essere ratificato dalla Grande Assemblea Nazionale per essere operativo.

Riflessi internazionali

Da altro alto Ankara assicura la protezione diretta del Qatar con uomini e mezzi schierati nel Emirato e potenzierà anche il dispositivo di sicurezza in vista dei prossimi mondiali di calcio che si svolgeranno nel Paese del Golfo.

Ankara e Doha “lavorano” a braccetto in Libia a supporto diretto ed indiretto del Governo di Tripoli in funzione anti Maresciallo Haftar e contro la coalizione formata da Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Russia che sostiene il Governo di Bengasi in Cirenaica.

Doha è divenuto rapidamente un fondamentale partner strategico per Ankara, iniettando grandi risorse nella mal messa economia turca, tramite l’acquisto di partecipazioni azionarie di banche ed istituti di investimento e di imprese a livello nazionale.

Questi accordo, ovviamente, non potrà non avere ripercussioni sui rapporti tra Turchia ed Egitto (ed Arabia Saudita con gli Emirati Arabi Uniti) e tra Turchia e Grecia la cui Aeronautica impiega da anni i Dassault Mirage 2000 in via di ammodernamento e, soprattutto, è sul punto di ricevere i primi Dassault Rafale per rinnovare la difesa aerea.

Pertanto, è prevedibile che in risposta a questo accordo la Grecia punterà a sviluppare e potenziare già gli accordi in essere con l’Egitto, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti (senza dimenticare il partneriato privilegiato con Israele) al fine di aumentare l’impiego di basi aeree greche da parte di questi Paesi Arabi sulla falsariga di quanto avviene già a Creta dove opera stabilmente a rotazione uno squadron di caccia F-16 dell’Aeronautica Egiziana.

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