La spesa per la difesa estone verso il 5% del PIL

La spesa militare estone subirà un deciso incremento nei prossimi quattro anni con oltre dieci miliardi di euro, superando la soglia del 5% del PIL.

Tale incremento, secondo il Ministro della Difesa Nazionale estone, Hanno Pevkur, è frutto della concomitante grave situazione internazionale e della crescita economica dell’Estonia, connessa anche alla maggiore volontà del Paese baltico di migliorare la sua difesa e quella collettiva NATO.

Il crescente potenziamento delle Forze Armate estoni

Notevoli sono stati i miglioramenti apportati fin qui dalla Difesa Estone in questi anni con l’acquisto di sistemi di artiglieria pesante M142 HIMARS, K9 e CASESAR, sistemi missilistici di difesa aerea IRIS-T SLM, Mistral e Piorun e missili antinave Blue Spear, una variante prodotta a Singapore del missile israeliano Gabriel V.

Inoltre, per potenziare le capacità della 1a e 2a Brigata di Fanteria (quest’ultima formata in buona parte da unità della riserva) sono stati acquistati missili anticarro FGM-148 Javelin e lanciarazzi Carl Gustaf, veicoli blindati Nurol NMS 4×4 e Otokar ARMA 6×6, veicoli blindati CAVS strettamente derivati dai Patria.

L’Estonia, sulla base delle risultanze del conflitto in corso tra Russia ed Ucraina, ha avviato un deciso potenziamento delle risorse destinate all’impiego dei droni, UAV/UAS e loitering munition di cui sta acquistando migliaia di esemplari, nonché per il loro contrasto (C-UAS).

Inoltre, sono stati potenziati i servizi di intelligence anche satellitari, di ricognizione elettronica e controllo dello spazio aereo, il tutto per prevenire possibili aggressioni e per avere maggior tempo per allertare e predisporre le difese.

I prossimi interventi programmati

Ulteriori interventi sono previsti per le capacità del genio nel settore della contro mobilità, della difesa antiaerea ed antimissile balistica e del controllo del fuoco per l’artiglieria a lungo raggio.

Tra unità attive e della riserva salirà ad oltre cinquantamila il numero di uomini addestrati su cui potrà contare la Difesa in caso di attacco.

La Difesa estone prevede di migliorare il trattamento economico del personale volontario, di leva e della riserva, con un piano di intervento anche per le infrastrutture.

Fonte e foto credit @Ministero della Difesa Nazionale Estone

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