In Svezia il Governo ha deciso che le Forze Armate amplieranno la propria capacità di difesa aerea.

A tal fine, le Forze Armate svedesi costituiranno, addestreranno ed equipaggeranno diverse unità nell’ambito di una futura difesa aerea terrestre che proteggerà le unità di combattimento, la capacità di mobilitazione della difesa militare, i centri abitati e le infrastrutture civili.
L’investimento totale previsto per tale programma ammonta a circa 15 miliardi di corone svedesi, pari a circa 1,4 miliardi di euro.
Pertanto, il Governo con tale importante iniziativa intende procedere ad un cambio di paradigma, prevedendo un’espansione delle capacità di difesa aerea limitate finora alla protezione di unità ed infrastrutture militari; le FF.AA. svedesi ora dovranno occuparsi anche della difesa e della protezione dei centri abitati e delle infrastrutture civili dalle minacce aeree sia classiche, costituite da aerei da combattimento e missili, che di tipo nuovo, come i droni e, più in generale, i sistemi aerei a pilotaggio remoto (C-UAS).
Capacità delle nuove unità di difesa aerea
La difesa aerea potenziata basata a terra si occuperà principalmente di:
- creare possibilità di proteggere manufatti civili quali ponti, nodi ferroviari, infrastrutture critiche come centrali nucleari ed idroelettriche e centri abitati.
- avere capacità di protezione a corto raggio.
Le nuove unità autonome e di ridotte dimensioni avranno in dotazione sistemi robusti e modulari, che consentono di combinare diversi tipi di armi, sensori e sistemi tecnici, come diversi sistemi di artiglieria antiaerea, compresi sistemi missilistici e radar, oltre equipaggiamenti EO/IR.
Tali nuove unità potranno operare in specifiche aree preassegnate od essere spostate a seconda della necessità ed essere integrate con altri reparti a seconda delle necessità.
Il Governo di Stoccolma vuole procedere rapidamente a sviluppare tale iniziativa con un primo primo ordine industriale previsto già per il primo trimestre del 2026 al quale, successivamente, seguiranno ulteriori acquisti.
La collaborazioe interagenzia
Oltre queste misure, il Governo ha incaricato l’Agenzia svedese per la protezione civile e la resilienza e le Forze Armate di elaborare in maniera congiunta i piani di protezione dei centri abitati e delle infrastrutture civili dalle minacce aeree, sia valutando le misure attive (effettori, sistemi di artiglieria, sensori) che quelle passive (rifugi, protezioni, materiali ed equipaggiamenti da predisporre per le attività di riparazione).
I precedenti interventi nel settore della difesa aerea
Questa è l’ultima iniziativa del settore difesa aerea in ordine temporale decisa dal Governo svedese che, in precedenza, aveva deciso l’acquisto di sistemi di difesa aerea a medio e corto raggio IRIS-T SLS, SLM e RBS 70NG per 22,5 miliardi di corone svedesi (2,1 miliardi di euro), sistemi di difesa aerea portatili MANPADS a corto raggio (VSHORAD) Piorun per 3,8 miliardi di corone svedesi (pari a 355 milioni di euro), ulteriori sistemi missilistici Patriot per 7,5 miliardi di corone svedesi (pari a 700 milioni di euro) e capacità di contrasto dei droni (C-UAS), inclusi sistemi di guerra elettronica (EW), per 3,6 miliardi di corone svedesi (pari a 336 milioni di euro).
Nel novero del concetto di nuova difesa aerea rientreranno anche le corvette Visby della Marina che, in sede di ammodernamento, riceveranno sistemi missilistici antiaerei Common Anti-air Modular Missiles o CAMM impiegati dai sistemi Sea Ceptor di MBDA.
Alla difesa aerea contribuiranno anche i radar che la Difesa svedese ha acquistato per la sorveglianza a lungo raggio TPY-4 e Ground Master GM200, a medio raggio Giraffe 4A ed a corto raggio Giraffe 1x, ed i velivoli GlobalEye AEW & C in fase di acquisizione.
Foto credit @Forze Armate svedesi


