La Svezia rilancia i Gripen in Cechia

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A seguito delle notizie uscite sugli organi di stampa relative un probabile acquisto da parte della Repubblica Ceca dei caccia bombardieri Lockheed Martin F-35 per sostituire i Gripen C/D oggi in servizio con l’Aeronautica di Praga, la Svezia ha comunicato tramite il proprio Ambasciatore Fredrik Jörgensen una nuova proposta.

La Repubblica Ceca nel 2004 sottoscrisse con il Governo Svedese e Saab un accordo per il leasing di quattordici caccia bombardieri Gripen C/D, surplus dell’Aeronautica Svedese.

Il detto contratto aveva durata decennale ed è stato prorogato nel 2014 per un periodo di altri quattordici anni; nel 2028 Praga potrà decidere di riscattare i Gripen o restituirli alla Svezia.

I Gripen cechi sono stati costantemente aggiornati agli standard rilasciati da Saab su input della Difesa Svedese che ne ha sostenuto economicamente lo sviluppo per mantenere allo stato dell’arte i suoi JAS 39 C/D.

Giorni fa è apparsa sulla stampa di Praga la notizia che il Ministero della Difesa avrebbe scelto l’F-35 JSF come soluzione tecnologicamente più avanzata ed economicamente sostenibile per la sostituzione dell’attuale linea Gripen.

Peraltro, il Governo Ceco, come del resto tutti i Paesi NATO, ha deciso di stanziare nuove ingenti risorse per far fronte alla pericolosa situazione creatasi a seguito dello scoppio delle ostilità tra Russia e Kiev. In questo quadro, i Paesi NATO stanno aumentando i bilanci della Difesa per raggiungere o, comunque, avvicinare il traguardo del 2% del PIL (in alcuni casi anche superiore al 3%) e Praga si è allineata.

Le risorse che saranno rese disponibili potrebbero permettere l’acquisto di due Gruppi con un totale di 24 velivoli, raddoppiando quindi la prima linea dell’Aeronautica Ceca.

Fonti anonime del Ministero della Difesa di Praga hanno osservato che sono state valutate anche soluzioni alternative come i Gripen E/F, i Typhoon di prima e seconda mano, i Rafale e gli F-16V Block 70/72 peraltro, ufficiosamente, scartate tutte a favore del Lighting II.

La stessa ipotesi di riscattare nel 2028 al termine del contratto di leasing i Gripen C/D non solleticava più di tanto le autorità di Praga perché i velivoli sarebbero comunque anziani e non più allo stato dell’arte.

Queste fonti hanno dichiarato anche che il Governo sarebbe intenzionato a non ripetere l’esperienza del leasing pluriennale perché le condizioni economiche del Paese sono nettamente migliori rispetto al 2004 ed al 2014; pertanto, a loro detta, la Difesa di Praga valuterebbe esclusivamente ipotesi di acquisto e non di leasing.

Peraltro, la Svezia, avendo conosciuto le intenzioni ceche, avrebbe comunicato che i costi di trasferimento dei Gripen C/D sarebbero azzerati perché ripagati dal canone di locazione nell’ipotesi in cui Praga decidesse di continuare ad impiegare i Gripen, questa volta nella nuovissime versioni E ed F che iniziano ad entrare in linea con le Aeronautiche Svedese e Brasiliana.

Praticamente, l’offerta svedese permetterebbe all’Aeronautica Ceca di operare ininterrottamente con la linea Gripen passando però alle versioni più evolute del medesimo, mantenendo gratuitamente, oltre la scadenza del contratto di leasing, i “vecchi” Gripen C/D, semplificando ed abbattendo i costi per il supporto logistico e l’addestramento del personale di volo e di terra.

Il Ministro della Difesa di Praga si è detto all’oscuro di questa nuova offerta svedese e di attendere di conoscerne ufficialmente i termini.

Quel che è certo è che la Svezia e Saab non vogliono perdere il “mercato ceco” e si preparano a contrastare l’offerta statunitense, offrendo a Praga un’alternativa credibile dal punto di vista operativo, logistico ed economico.

Foto Saab

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