venerdì, Gennaio 27, 2023

La Svizzera potrebbe far costruire parte degli F-35A presso la FACO di Cameri

Armasuisse, l’Ufficio Federale dell’Armamento Svizzero, ha reso noto sul suo portale che una delegazione svizzera guidata dal capo dell’armamento Martin Sonderegger ha incontrato a Cameri una corrispettiva delegazione italiana formata da esponenti del Ministero della Difesa Italiano, da rappresentanti italiani del programma JSF F-35 e di Leonardo per dei colloqui bilaterali in merito al programma Air2030, discutendo della possibilità che alcuni dei futuri caccia F-35A svizzeri possano essere prodotti in Italia dalla FACO.

(U.S. Air Force photo by Airman 1st Class Brooke Moeder)

Nell’ambito dell’incontro, la delegazione di Armasuisse ha avuto modo di visitare lo stabilimento di produzione e manutenzione di Cameri.

Cameri è l’unico impianto produttivo di F-35 in Europa al di fuori degli Stati Uniti; l’unico altro Paese che è stato autorizzato da Washington ad implementare un impianto di produzione non statunitense per il Lightning II è il Giappone che, peraltro, è un cliente FMS, delle vendite militari straniere.

La FACO di Cameri, oltre costruire velivoli F-35A e F-35B per l’Aeronautica Militare Italiana e Marina Militare Italiana (solo F-35B), allestisce parte degli F-35A destinati alla Aeronautica Reale dei Paesi Bassi e produce set alari per gli impianti principali statunitensi. Inoltre, nel 2014 la FACO di Cameri è stata selezionata dal Dipartimento della Difesa USA quale centro Heavy Airframe MRO&U (Maintenance, Repair, Overhaul and Upgrade) in Europa.

Nell’ambito del programma Air2030 volto alla sostituzione degli attuali caccia bombardieri 30 F/A-18 Hornet MLU in servizio ed i restanti 25 F-5E, la Svizzera ha selezionato il caccia bombardiere Lockheed Martin F-35A Lightning II di cui saranno acquistati 36 esemplari.

La Svizzera ha ottenuto di far partecipare al programma JSF la sua industria aerospaziale e riceverà contratti per 2,9 miliardi di franchi a fronte di un impegno di spesa di 6,035 miliardi di franchi per l’acquisto degli aerei nonché di 120 milioni di franchi per le relative misure edilizie necessarie ad ospitare i nuovi velivoli presso gli aerodromi militari di Payerne, Meiringen ed Emmen. In tal senso a Payerne sarà realizzato un nuovo centro d’addestramento.

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