mercoledì, Agosto 4, 2021

La Svizzera prepara un secondo referendum per i nuovi caccia

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Coppia di F/A-18 dell’aeronautica militare svizzera durante una esercitazione nelle alpi svizzere

Il 18 maggio 2014 la popolazione svizzera si era recata alle urne per esprimere la propria opinione in merito all’acquisto di 22 Gripen con i quali sostituire gli ormai esausti 54 F-5 dell’aeronautica elvetica.

In vista della consultazione popolare si crearono anche diversi comitati “No Gripen” i quali asserivano che il velivoli svedese era troppo costoso, superfluo vista la presenza degli F/A-18 e “di carta” non essendo ancora operativo.

Malgrado il parere positivo di Consiglio Federale e Parlamento il popolo svizzero con il 53% scelse di non proseguire nell’acquisto del caccia.

Il Consiglio Federale, il 1 luglio 2019, ha inviato in una nota al Parlamento di iniziare la pianificazione di una consultazione popolare per il nuovo caccia.

Il Gripen venne scelto precedentemente poiché si trattava di una scelta prettamente economica. Nel 2014 si parlava di 3,5 miliardi di dollari per 22 velivoli.

Dopo 5 anni siamo punto a capo. E questa volta in una situazione ancora peggiore.

Il “pacchetto difesa”, che sarà sottoposto al Parlamento, oltre a includere il caccia prevede l’acquisizione di un sistema di difesa aerea a lungo raggio.

[…] coinvolgere il Parlamento e il pubblico nel processo il prima possibile […]

Consiglio Federale svizzero

Il Gripen rappresentava forse la miglior proposta in termini di costi/efficienza e costi/prestazioni rispetto agli altri velivoli. Nel nuovo programma di acquisizione la Saab si è ritirata poiché l’aereo non è in grado di sostenere le prove di volo previste in quanto non ancora operativo.

Al momento ci sono quattro candidati in lizza per l’assegnazione del contratto: l’Eurofighter di Airbus, l’F/A-18 Super Hornet, il Rafale della Dassault Aviation e l’F-35 di Lockheed Martin.

Il contratto avrà una spesa che non dovrà superare i 6 miliardi di franchi svizzeri (circa 5,4 miliardi di euro) e deve prevedere offset per la Svizzera per il 60% del valore totale del contratto.

La scelta si fa sicuramente più ardua per la Svizzera. Tutti i velivoli in gara assicurano massime prestazioni ma con costi chiaramente molto superiori a quelli di un Gripen.

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