Dalla Turchia emerge la notizia che il Governo di Ankara ha aperto un tavolo di trattative con il Governo di Roma per l’acquisizione del sistema di difesa aerea ed antimissile SAMP/T NG.

Il Governo di Ankara pare aver richiesto non un semplice acquisto ma la partecipazione industriale alla realizzazione dei sistemi mediante il trasferimento di tecnologia.
Ovviamente, il Governo di Roma deve consultarsi con il Governo di Parigi poiché la Francia è socia dell’Italia nel programma di Eurosam, costituita da Thales e MBDA.
Un sistema allo stato dell’arte
Il sistema è in grado di rilevare minacce oltre i 350-400 km di distanza e tracciare più di 1.000 bersagli simultaneamente; l’ingaggio è affidato al missile Aster 30 Block 1 NT (New Technology) accreditato di una portata utile superiore i 150 km ed in grado di affrontare missili balistici, missili da crociera, minacce ipersoniche e velivoli.
La Turchia punterebbe alla versione italiana del SAMP/T NG stanti anche i rapporti non amichevoli sussistenti con la Francia che è alleata strategica di Grecia e Cipro, nazioni notoriamente viste e considerate ostili da Ankara.
Non è la prima volta che la Turchia si avvicina al sistema franco-italiano SAMP/T, sia come acquisto che come richiesta di collaborazione per la messa a punto di un sistema nazionale di difesa aerea ed antimissile.
Nel 2018 la Francia mise il veto all’ipotesi di vendita dell’allora SAMP/T ed Ankara finì per acquistare da Mosca il sistema S-400 che creò frizioni e problemi a non finire con gli Stati Uniti che decisero di estromettere la Turchia dal programma F-35 Joint Strike Fighter.
La versione italiana del SAMP/T NG
La Turchia ora ci riprova anche perché del sistema SAMP/T NG esistono ora due versioni, una curata da Leonardo con radar Kronos Grand Mobile High Power di Leonardo operante in banda C e tecnologia AESA e l’altra da Thales che impiega il radar Ground Fire 300; di quella di Leonardo vi sono due sotto versioni, una destinata alla Aeronautica Militare che servirà principalmente alla difesa antimissile con il missile Aster 30 Block 1 NT, specificamente sviluppato per tale compito, e l’altra studiata per le esigenze dell’Esercito Italiano per la difesa aerea ed antimissile; tra i due sistemi cambia l’integrazione con i sistemi di difesa aerea a corta e media portata che per l’Aeronautica è rappresentato dal MAADS o Medium Advanced Air Defence System e per l’Esercito dal Grifo, entrambi impieganti il missile CAMM-ER ma con sistemi radar differenti e con capacità diverse.
Il problema per Roma ed Ankara potrebbe essere rappresentato dalla posizione di Parigi sulla richiesta avanzata dalla controparte turca di trasferimento di tecnologia per produrre in loco i sistemi missilistici.
Il sistema di difesa multistrato turco
La Turchia punta ad organizzare una sorta di “cupola d’acciaio” con sistemi sviluppati dalle industrie nazionali con Aselsan, Havelsan e Roketsan che progettano e producono radar, sistemi C4I e missili Korkut e Sungura corto raggio, Hisar-A+ e Hisar-O a guida infrarossi e radar a medio raggio e SIPER a lungo raggio nonché per la difesa antimissile.
L’acquisto del SAMP/T NG può essere anche letto come un tentativo della Turchia di superare i problemi nella messa a punto della versione a lungo raggio del missile SIPER in fase di sviluppo.
Foto credit @Esercito Italiano

