mercoledì, Ottobre 20, 2021

La Turchia ufficialmente fuori dal programma JSF F-35

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Washington ha comunicato ufficialmente ad Ankara l’esclusione della Turchia dal programma internazionale JSF F-35.

Tale comunicazione è stata data dopo una riunione ufficiale tenuta dagli Stati Uniti con gli altri otto Paesi partecipanti al programma che hanno sottoscritto un nuovo accordo.

Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia ed Australia sono i firmatari del nuovo MoU o Memorandum of Understanding che prende il posto di quello siglato nel 2006 anche dalla Turchia.

A seguito della vicenda relativa l’acquisto dei sistemi missilistici russi da difesa d’area S-400, Washington e la NATO avevano sollevato la questione della interoperabilità con gli F-35, minacciando il ricorso alle sanzioni.

Alla prima minaccia di fermare le consegne dei primi esemplari di F-35A costruiti con le insegne turche, visto il proseguimento del programma d’acquisto del S-400 da parte di Ankara, Washington ha risposto, prima, con il blocco delle consegne e, dopo, con il ritiro da parte dell’USAF degli esemplari già allestiti.

Questi esemplari sono stati portati allo standard USAF e per gli esemplari già ordinati nei lotti di produzione è subentrata l’Aeronautica Statunitense.

Nonostante, le trattive instaurate da Ankara, Washington ha deciso di non proseguire la collaborazione con la Turchia in questo programma, applicando le sanzioni. Tra l’altro la Turchia desiderava acquistare anche la versione B del F-35 per poterla imbarcare sulla portaeromobili d’assalto anfibio Anadolu di recente costruzione.

Resta da capire se con questo nuovo MoU tra i Paesi firmatari sia stata deliberata anche l’esclusione delle industrie turche fornitrici di lavorati e la relativa quota di lavoro di pertinenza di Ankara distribuita tra i vari Paesi del programma. Infatti, una situazione “anomala” vede il Canada inserito pienamente nel programma industriale, mentre il Governo di Ottawa ha rivisto la decisione di acquistare gli F-35A ed ha riaperto la competizione per il nuovo velivolo che dovrà prendere il posto degli anziani CF-18 Hornet oggi in uso con la Royal Canadian Air Force.

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