Dalla presentazione al Congresso della bozza di bilancio per il 2027 è emerso che la US Air Force ha programmato l’acquisto di caccia F-15EX Eagle II in un numero nettamente superiore rispetto a quanto finora ufficialmente previsto.

Infatti, ad oggi la US Air Force, dopo una serie di oscillazioni ed ipotesi di tagli tutte rigettate dal Congresso, prevede di acquistare un massimo di 129 F-15EX i cui primi esemplari allestiti da Boeing sono stati consegnati ai reparti dell’Air National Guard in sostituzione dei vecchi F-15C/D.
La nuova richiesta di fondi per 267 esemplari
Ora si apprende che l’USAF ha intenzione di procedere oltre i 129 velivoli fin qui previsti, chiedendo al Congresso i finanziamenti necessari per acquistare ben 267 esemplari, quindi, più che raddoppiando il numero di Eagle II.
Tale decisione sembra essere stata determinata dalle prestazioni considerate non più soddisfacenti degli F-15E Strike Eagle che in Medio Oriente hanno peraltro patito numerose perdite, sia per mano iraniana che per fuoco amico.
Pertanto, l’USAF, oltre sostituire gli Eagle dei reparti dell’ANG che assicurano la difesa aerea del Paese, vuole sostituire con i nuovi Eagle II anche parte dei caccia bombardieri Strike Eagle degli Squadrons e dei Wings d’attacco.
I vantaggi dell’Eagle II secondo l’USAF e la posizione del Congresso
Trattandosi di un velivolo già in produzione non vi sono costi aggiuntivi per attivare un’apposita linea e, ampliando il numero di aerei da acquistare, se ne abbassa il costo unitario, oltre ad ottenere benefici in ordine di supporto tecnico, logistico ed addestrativo.
Inoltre, nell’ottica dell’USAF, l’Eagle II come potenziale successore dello Strike Eagle presenta due vantaggi; è infatti considerato un aereo ormai “maturo” dal punto di vista dello sviluppo tecnologico che non presenta particolari rischi o sorprese negative e sotto il profilo industriale non è legato ai tempi lunghi di produzione e consegna del F-35.
Bisognerà verificare la risposta del Congresso a questa importante richiesta di fondi; peraltro, l’organo parlamentare di Washington D.C. è da sempre favorevole al programma F-15EX.
Infatti, il Congresso ha blindato fin qui il programma Eagle II sia per questioni di mantenimento di una linea di produzione alternativa a quella del F-35 e dei relativi posti di lavoro, sia per assicurare agli Stati Uniti una difesa aerea efficiente, sostituendo nei reparti della ANG i vecchi F-15C/D ormai afflitti da problemi di obsolescenza irrisolvibili e con tassi di operatività pericolosamente ridotti.
Foto credit @Boeing

