La US Navy svela l’esistenza del nuovo missile aria-aria a lunga portata AIM-424 “Malice”

In occasione dell’edizione 2026 del simposio Tailhook dedicato alla Naval Aviation, la US Navy ha svelato l’esistenza del programma per lo sviluppo e messa in servizio del nuovo missile aria-aria a lunga portata (LRAAM, Long-Range Air-to-Air Missile) AIM-424 “Malice”.

Riportata per la prima volta dalla pubblicazione The Aviation Week subito dopo l’evento, alla notizia è seguita la pubblicazione sul sito della US Navy della scheda del missile di nuova generazione e di due fotografie sul sito sempre ufficiale del Dipartimento della Difesa DVIDS (Digital Visual Information System) di velivoli della Forza Armata che trasportano il nuovo sistema d’arma.

Secondo quanto riportato dalle limitate informazioni divulgate dalla US Navy, quest’ultima sta sviluppando il nuovo sistema d’arma denominato Air Intercept Missile (AIM)-424 LRAAM, destinato “a rafforzare la difesa della flotta e a mantenere un vantaggio decisivo nel dominio aereo contro (non meglio specificate) minacce avanzate”.

Conosciuto anche come Malice, la scheda pubblicata dalla US Navy evidenzia come “il missile LRAAM supporta direttamente il contributo del Dipartimento alla deterrenza integrata, aumentando la portata, la letalità e l’efficacia in combattimento delle Forze Aeree dei Marines e della Marina”.

Caratteristiche dell’AIM-424 “Malice”

Il nuovo sistema d’arma AIM-424 in fase di sviluppo e test in volo, secondo la US Navy consente di mantenere il vantaggio nel dominio aereo grazie alla capacità di “prima scoperta, primo colpo, primo abbattimento“, fornendo una maggiore portata, una rafforzata capacità di sopravvivenza ed una maggiore flessibilità tattica nel combattimento aria-aria.

Il nuovo missile aria-aria a lunga portata “Malice” è stato progettato per l’impiego da piattaforme di quarta, quinta e sesta generazione. Sviluppato dal gruppo Raytheon (RTX Corporation), il nuovo missile è destinato ad essere impiegato dai velivoli F/A-18E/F Super Hornet, F-35C Lightning II e dal futuro velivolo di nuova generazione F/A-XX, una volta divenuto operativo.

Con una lunghezza e diametro rispettivamente di 4,11 e 0.34 metri a cui s’aggiungono alette per un totale di 0.76 metri, nonché un peso di 680.4 kg, l’AIM-424 è caratterizzato da un motore a razzo a propellente solido non meglio specificato ma riportato da fonti non ufficiali come a doppio stadio, con un sistema di guida terminale non meglio indicato ma verosimilmente rappresentato da almeno un sensore in radio frequenza (RF) attivo.

Confronto con l’AIM-174B Gunslinger ed AIM-120D3 AMRAAM

Grazie a tali capacità, la US Navy gli associa una portata di oltre 463 km, che pone il nuovo sistema d’arma fra l’AIM-120 Advanced Medium Range Air-to-Air Missile (AMRAAM) e l’AIM-174B Gunslinger, anche se per quest’ultimo è ufficialmente dichiarato un dato classificato ma associata una portata similare all’AIM-424, mentre diverse autorevoli fonti ne indicano una significativamente maggiore, a fronte di informazioni ufficiali che spesso vengono mascherate per motivi di segretezza.

Indicato come operativo dal luglio 2024, l’AIM-174B Gunslinger rappresenta una versione aria-aria (ALC, Air Launched Configuration) del sistema d’arma missilistico multi-impiego della US Navy Raytheon SM-6, lanciato con l’impiego del booster Mk 72 (non utilizzata dalla versione ALC) dai lanciatori verticali Mk 41 imbarcati sulle unità della Marina americana ed alleate.

Con una lunghezza di 5.03 metri, l’AIM-174B si caratterizza per un diametro uguale all’AIM-424 che con alette maggiorate diventa pari ad 1.08 metri, ed un peso di 830 kg.

Rispetto a quest’ultimo impiegato dalla US Navy e dal Corpo dei Marine, l’AIM-424 si differenza per essere trasportabile sia esternamente che internamente ai velivoli in servizio e di prossima adozione.

In particolare, una delle due immagini divulgate mostra il vano interno bombe sinistro di un velivolo F-35C verosimilmente appartenente all’Air Test and Evaluation Squadron 23 (VX-23) della US Navy in grado di accogliere il nuovo missile unitamente ad un sistema d’arma sempre aria-aria AIM-120 Advanced Medium Range Air-to-Air Missile (AMRAAM), che oggi rappresenta il missile standard per il combattimento aereo a lunga portata in grado di essere installato internamente al vano bombe del caccia di quinta generazione.

L’AIM-120 nella variante D3 è non ufficialmente indicato come capace di una portata di circa 130 km, ma i più recenti aggiornamenti segnano un incremento della medesima, nell’ordine dei 160 km. Quest’ultimo è destinato ad essere rimpiazzato dal nuovo sistema d’arma aria-aria interforze Lockheed Martin AIM-260 Joint Advanced Tactical Missile (JATM) con una portata non ufficialmente indicata ma riportata come superiore ai 190 km, con programma di sviluppo e messa in servizio guidato dall’US Air Force a vantaggio anche la US Navy.

I vantaggi in combattimento dell’AIM-424 “Malice”

In aggiunta ad una portata sulla carta maggiorata e pari a 3,5 volte quella di un AIM-120D3, grazie all’AIM-424, i velivoli di quinta e sesta generazione della US Navy disporranno del vantaggio tattico di mantenere celata la propria presenza nell’arena di combattimento il più possibile, fino al momento dell’impiego dell’armamento trasportato internamente.

Unitamente ad un’incrementata sopravvivenza in zone operative ad alta minaccia, il raggio d’azione del binomio velivolo lanciatore e nuovo missile consentirà di estendere significativamente la difesa aerea dei gruppi da battaglia incentrati su portaerei della US Navy nei confronti delle sempre più sofisticate minacce portate dalle piattaforme e sistemi d’arma aria-aria, aria-superficie e superficie-superficie di nuove generazione sia cinesi che russi.

L’altra immagine divulgata ritrae un velivolo F/A-18E Super Hornet con un carico pagante rappresentato da ben 4 AIM-424 in versione inerte per l’addestramento, trasportati sotto le ali (stazioni 3, 4, 8 e 9) unitamente a 4 missili AIM-120 nella medesima versione (stazioni 2, 5, 7 e 10) dell’Air Test and Evaluation Squadron 23 (VX-23), ripreso in volo lo scorso aprile.

Una configurazione ulteriormente potenziabile prevede un serbatoio ausiliario ‘centrale’ (stazione 6) sotto la fusoliera e due missili AIM-9X alle due estremità alari (stazioni 1 ed 11), per assicurare una significativa potenza di fuoco associata ad un’estesa autonomia nel caso d’attacchi di saturazione destinati ad essere portati da forze cinesi nel teatro d’operazioni del Pacifico, da forze russe nel medesimo teatro ed in quello europeo, e da forze iraniane e relativi proxy nell’Oceano Indiano e nel Golfo Persico.

Non sono state divulgate informazioni sullo stato del programma di sviluppo e test in volo del nuovo AIM-424 né quando sarà immesso in servizio, ma la capacità di essere impiegato anche dalla versione imbarcata F-35C del Lightning II che dispone del medesimo vano bombe interno della versione a decollo ed atterraggio convenzionale F-35A, potrebbe attrarre l’attenzione anche dell’US Air Force in attesa che si rendano disponibili per entrambi le Forze Armate, sistemi d’arma missilistici aria-aria a lunga portata di nuova generazione, ed eventualmente anche di Paesi alleati se e quando fosse autorizzata l’esportazione, una volta entrato in servizio.

Foto @DVIDS-US Department of War (US DoW)

La Newsletter di Ares Difesa

Iscriviti per essere sempre informato sul Mondo della Difesa comodamente dalla tua mail!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Newsletter di Ares Difesa

Iscriviti per ricevere le ultime notizie sul mondo della Difesa direttamente nella tua mail!

Basta solo l'indirizzo mail ed il nome.

Non invieremo mai SPAM e puoi cancellarti quando vuoi!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Sfoglia categorie

Articolo precedente

Sistema C-UAS per la Reale Marina dei Paesi Bassi

Prossimo articolo

Nuovo accordo quadro per la produzione di migliaia di missili antiaerei Piorun

Ultime notizie

Ultime notizie