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L’Aeronautica Bulgara cerca motori ricondizionati per i suoi MiG-29

Il Ministero della Difesa di Sofia ha emesso un bando pubblico del valore di 26,4 milioni di lev per l’acquisto di sei motori ricondizionati per i caccia MiG-29.

Secondo il bando, i sei motori dovranno essere consegnati dal fornitore entro e non oltre dodici mesi dalla avvenuta sottoscrizione del contratto. 

Peraltro, la questione è piuttosto critica perché la vita di volo utile dei MiG-29 in servizio con l’Aeronautica Bulgara scade a metà anno, ma la situazione internazionale in atto costringe la Forza Aerea a mettere in preventivo che sarà, comunque, necessario impiegarli fino alla fine dell’anno corrente. 

Il problema per la Bulgaria è dove trovare questi motori perché sia la Polonia, sia la Slovacchia, potenziali fornitrici di questi propulsori, hanno annunciato la loro volontà di trasferire alla Ucraina i MiG-29, con motori, parti di ricambio e sistemi d’arma annessi.

Ad un certo punto, sembrava che fosse proprio la Polonia a poter soddisfare l’esigenza bulgara con un paio di motori revisionati in arrivo da Varsavia.

Ma, evidentemente, l’urgenza della richiesta ucraina di aerei da combattimento ha spinto Varsavia e Bratislava a rivedere la questione, dando la priorità alle esigenze di Kiev.

In questa situazione di stallo la Difesa Bulgara ha intrapreso colloqui esplorativi per ottenere dei caccia ad interim spendendo il meno possibile, in attesa che entrino in servizio i primi F-16 Block 70 o Viper prodotti da Lockheed Martin.

La stampa bulgara parla di colloqui in atto con la Francia per il Mirage 2000, con la Svezia per lo JAS39 Gripen e con Israele per i caccia bombardieri F-16 Block 30 che, già, erano stati messi sul mercato ed acquistati dalla Croazia, salvo poi l’intervenuto veto statunitense alla rivendita che ha portato Zagabria a selezionare e comprare i caccia Rafale francesi di seconda mano.

Foto @Ministero della Difesa Bulgaro

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