L’Aeroporto Militare Ugo Niutta di Napoli-Capodichino

0
270

L’Aeroporto Militare Ugo Niutta di Capodichino della città di Napoli ha come Comandante il Colonnello Vittorio Vicari, proveniente da una carriera professionale caratterizzata da alti studi e da un’esperienza maturata nel panorama nazionale ed istituzionale.

Il Comando Aeroporto di Capodichino, di cui nel 2021 è ricorso il centenario dell’intitolazione al Sottotenente Ugo Niutta, Medaglia d’Oro al Valor Militare, è alle dipendenze del Comando Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare, per il tramite del Comando delle Forze per la Mobilità e il Supporto.

La missione istituzionale del Comando Aeroporto Ugo Niutta, è quella di assicurare la funzionalità di tutti i servizi generali dell’aeroporto e garantire lo svolgimento delle attività di tutti gli aeromobili militari in transito, sia nazionali, che appartenenti a Paesi terzi, od alla NATO. L’Aeroporto Militare napoletano, nell’ambito dei servizi a favore della collettività, opera anche in supporto di voli umanitari e voli ospedalieri, nonché per esigenze dell’Allied Joint Force Command Naples, Comando militare della NATO con sede a Lago di Patria.

Il Comandante è direttamente responsabile dell’assolvimento della missione assegnata al Comando Aeroporto, della disciplina, dell’organizzazione, dell’impiego, dell’addestramento del personale nei limiti previsti dalle normative amministrative, della conservazione dei materiali, e della gestione amministrativa. Assicura senza soluzione di continuità, la direzione, il funzionamento, l’efficacia, l’efficienza dell’Aeroporto e delle sue articolazioni. Garantisce la sicurezza sia in situazioni di pace, che di tensione crisi ed emergenza nazionale, internazionale/NATO. Il Comandante dell’Aeroporto Militare di Capodichino è identificato dagli Accordi Internazionali Bilaterali Italia-USA, quale autorità nazionale di riferimento verso la componente statunitense co-ubicata sul sedime aeroportuale.

Afferma il Comandante Vittorio Vicari:L’Aeroporto Militare Ugo Niutta, rappresenta la cooperazione tra Comandi, Enti, istituzioni, Corpi, militari, civili. Un importante ruolo di squadra svolto non solo all’interno del Comando Aeroporto, ma soprattutto tra le tante realtà esistenti sul sedime aeroportuale. Mettere insieme realtà nell’interesse del Sistema Paese.”

Una sinergia di intenti dal Comando Aeroporto, dall’Ufficio Tecnico Territoriale di Napoli Ente Interforze, il 5° Gruppo Manutenzione Velivoli alle dipendenze del Comando Logistico, al 6° Reparto volo della Polizia di Stato, alla Sezione Aerea della Guardia di Finanza, ecc., fornendo supporto, ospitalità e sicurezza. Mentre dall’altro lato della pista vi è una realtà civile, ENAC, che mira all’operatività del traffico aereo civile, ed una parte commerciale, GESAC, che punta ai profitti. Per completare il quadro vi sono 4000 militari della Marina degli Stati Uniti sul sedime militare”.

Comandante Vittorio Vicari, un Governo interdisciplinare che interessa e abbraccia più discipline. Una scia importante di un esemplare lavoro svolto, che lascia al suo successore. Un’alta formazione professionale, intesa soprattutto in termini internazionali?

Creare le sinergie per presupposti di tutte le realtà locali ed Enti presenti sul territorio.

Un ringraziamento all’Arma Azzurra prossima alle celebrazioni dei suoi 100 anni, che mi ha consentito di essere ciò che sono.

Dietro tutto ciò c’è un alto livello di formazione ed investimento da parte dell’Aeronautica Militare sull’addestramento. Il grosso del Pilota è l’addestramento che inizia dall’Accademia Aeronautica, alle Scuole di Volo in Italia, in Grecia o negli Stati Uniti d’America dove tra l’altro ho avuto l’opportunità di addestrarmi per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare. La possibilità di realizzare esperienze internazionali, tipo quella in Texas, presso la base Nato di addestramento al pilotaggio più grande al mondo, dove ho fatto l’istruttore per circa 5 anni ai futuri piloti da caccia della Nato.

Non manca, la preparazione accademica attraverso vari corsi, tappe, seminari ecc., come quelli presso l’ISMA di Firenze (Istituto di Scienze Militari Aeronautiche), o il Corso ISSMI Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze, che prevede studi di Relazioni internazionali”.

Comandante Vicari, ci illustra uno spezzone della sua carriera, ma soprattutto l’importanza del ruolo del Pilota?

Innanzitutto ribadisco un doveroso ringraziamento all’Arma Azzurra per avermi consentito di divenire Ufficiale e Pilota Militare e di svolgere il miglior lavoro al mondo, ricco di momenti impegnativi ed emozionanti. La carriera arriva subito dopo la laurea in Scienze Aeronautiche conseguita durante il periodo in Accademia Aeronautica di Pozzuoli (centro di alta formazione), dove mi ha visto nell’invio presso gli Stati Uniti d’America per l’addestramento al volo, e susseguente conseguimento del Brevetto di Pilota Militare. Da lì, un’alternanza di missioni, trasferimenti, eventi, formazione, che vedono al mio attivo circa 4000 ore di volo, la maggior parte su aviogetti, di cui tante da Istruttore di volo, incarico decisamente appagante, che ho avuto l’onore di espletare anche negli Stati Uniti D’America per circa 5 anni presso l’European NATO Joint Pilot Training (Sheppard Air Force Base – Wichita Falls Texas), per la formazione dei piloti da Caccia della NATO.

Oggi si parla spesso di Difesa Europea e di NATO. Devo evidenziare, come l’esperienza lavorativa, soprattutto da Pilota, è stata caratterizzata da innumerevoli incarichi, missioni, cooperazione a connotazione internazionale, interforze ed integrazione, incluso un periodo nel Regno Unito presso l’European Air Group per circa 3 anni, quale rappresentante italiano nell’ambito delle Operazioni Aeree al fine di curare lo sviluppo di interoperabilità, standardizzazione e cooperazione tra i vari Paesi Europei.

Altra parte stimolante ed entusiasmante della carriera Aeronautica è stata quella relativa all’attività di Stato Maggiore, sia Interforze che di Forza Armata, dove ho avuto l’opportunità di seguire e gestire programmi, capacità, cooperazioni, ed iniziative nazionali e internazionali, in una moltitudine di organizzazioni Unione Europea, NATO, multinazionali, nonché numerosi Paesi del globo”.

Comandante Vicari, il tema cultura, l’Aeroporto Militare Ugo Niutta, sotto il suo Comando e direzione, evolve in uno scenario aperto al territorio, rendendo partecipe i cittadini ed i giovani liceali, grazie soprattutto alla sua sensibilità e senso del dovere. Cosa ci comunica?

“Tante sono state le iniziative socio-culturali svolte sotto il mio Comando al servizio della collettività, con visite di studenti appartenenti ad istituti scolastici di primo e secondo grado, mostre statiche, donazioni di sangue presso i reparti di Oncologia Pediatrica degli Ospedali il Santobono Pausilipon e il primo Policlinico di Napoli, frequenti raccolte fondi e attivazione di centri di raccolta solidale di generi alimentari di prima necessità destinati alle famiglie sul territorio con disagio socio-economico.

Inoltre, abbiamo supportato l’iniziativa benefica “Un Dono dal Cielo” promossa dall’Aeronautica Militare in occasione del Giubileo Lauretano a favore di tre importanti Ospedali Pediatrici italiani: il Giannina Gaslini della città di Genova, il Bambino Gesù di Roma, e il Santobono Pausilipon di Napoli, che ha consentito l’acquisto di apparecchiature sanitarie per i bambini. Questo ha rappresentato un’ulteriore testimonianza della vicinanza dell’Aeroporto militare Ugo Niutta verso la comunità.

L’Aeronautica Militare di Capodichino opera in un territorio ad alta densità abitativa con alti livelli di dispersione scolastica, l’intento è stato di offrire il nostro contributo alla città, in linea con i compiti di istituto di questo Aeroporto di Stato che ho l’onore di dirigere“.

Ha istituito in poco tempo tra i tanti obiettivi portati a termine, la palestra all’interno dell’Aeroporto Militare Ugo Niutta dell’Aeronautica, ce ne parla, menzionando un suo prossimo progetto?

Il giorno 22 del mese di luglio 2022 giungerà al termine il mio mandato di Comandante dell’Aeroporto militare di Capodichino.

I momenti di cambiamento portano con sé anche grandi opportunità. Una sfida che ho raccolto, sin dal primo giorno di lavoro qui a Capodichino e che ho interpretato sempre con entusiasmo e passione, nel tentativo di valorizzare al meglio le caratteristiche del singolo e del gruppo, orientando tutti al raggiungimento di obiettivi condivisi. La strada da seguire per raggiungere un obiettivo è quella dell’agire con convinzione e fermezza. Una strada che ci ha permesso di ideare, coordinare ed avviare numerosi progetti per il Reparto; creare capacità nuove, ristrutturare e revisionare edifici e complessi del comando aeroporto che necessitavano di interventi da lungo tempo; implementare pratiche manageriali innovative per migliorare l’ambiente e la performance lavorativa del personale. Un lavoro di squadra che ci ha consentito di “correre” la nostra porzione di staffetta nel modo più efficace ed efficiente, sempre tenendo attivo nella mia mente il benessere del personale quale elemento cardine: chi lavora contento, lavora di più e lavora meglio!

Giusto per menzionarne alcuni: la realizzazione di una Infermeria di Corpo all’avanguardia, una palestra aeroportuale tanto attesa dal nostro personale da più di 25 anni, che in tempi ristrettissimi siamo finalmente riusciti a realizzare, sicuramente conseguimento non trascurabile per la compagine militare. Inoltre, sempre al fine di garantire il benessere del personale, l’intera ristrutturazione dei Circoli, dell’ingresso aeroportuale da un punto di vista architettonico e tecnologico, nel pieno rispetto dei vincoli vigenti.

Tra gli eventi organizzati, di particolare rilevanza ha avuto il Convegno tenutosi nell’occasione della “Giornata Mondiale dell’Obesità”, la conferenza sul tema “Insieme il nostro Paese i nostri adolescenti, la nostra cultura e il nostro futuro”. Altre importanti convegni si sono tenuti presso il nostro storico Salone degli Aviatori, a cui hanno preso parte numerosi docenti Universitari della Federico ll, autorità, dirigenti e studenti della città metropolitana di Napoli, nonché giornalisti di caratura nazionale. Durante il convegno, i relatori si sono soffermati sulle problematiche sociali dei giovani dall’adolescenza all’età adulta.

Molti ancora sono i progetti in fase di studio, tra cui il progetto di fattibilità altrettanto ambizioso per la realizzazione di un Museo storico per la custodia dei valori e della memoria degli Aviatori. Inoltre, da considerare le potenzialità e l’ubicazione dell’aeroporto militare di Capodichino che richiedono una ottimizzazione delle capacità logistiche e operative, nell’ottica di garantire l’interoperabilità e la prontezza di impiego del personale militare nelle componenti Air Expeditionary Task Force (A.E.T.F.), a connotazione centro sud”.

Intervista a cura di Valentina Busiello ed il 1° Luogotenente Giacomo Riviezzo (Addetto Stampa)

Foto Aeronautica Militare

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui