sabato, Ottobre 16, 2021

L’Air Force One di Israele rischia di fare le fine dell’A340 italiano

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Una cosa che può accomunare il Boeing 767 voluto da Benjamin Betanyahu ed l’ex-Airbus A340 della Presidenza del Consiglio dei Ministri è la sorte.

Se l’Airbus A340 ha comunque effettuato una “missione” in Nord America con il Premier Gentiloni nel 2017 quello israeliano rischia di essere accantonato ancora prima di entrare ufficialmente in servizio.

Secondo quanto riporta ynet, dopo un investimento di circa 300 milioni di dollari tra acquisto del Boeing 767 usato e modifiche interne ed esterne, il nuovo Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri Yair Lapid vuole venderlo al miglior offerente.

Il velivolo, ex Quantas, era stato acquistato nel 2016 ed i lavori di conversione ed installazione di sistemi di comunicazione e autodifesa sono in corso da quasi cinque anni.

Il Ministro Lapid è uno strenuo oppositore di questo tipo di aerei VIP ma deve scontrarsi con le alte sfere della Difesa che vogliono per il Primo Ministro impieghi un mezzo di trasporto in grado di essere resistente ad attacchi informatici, dotato di sistemi di comunicazione sicuri e di suite di autodifesa.

E’ previsto che il bimotore, quando non in uso, sia “parcheggiato” in un nuovo hangar presso l’Aeroporto Ben-Gurion dotato di avanzati sistemi di sicurezza.

Il progetto ha accumulato diverso ritardo non ultimo alcuni problemi riguardanti la sospensione dei voli prova causa pandemia, un malfunzionamento all’impianto frenante a ottobre 2019 e all’ottenimento delle licenze necessarie.

Seppur il Ministero dell’Economia israeliano avesse indicato come più conveniente continuare a prendere in leasing gli aerei dalla El Al una commissione, nel 2014, determinò che un aereo dedicato avrebbe consentito maggiore sicurezza ai voli di Stato.

Per tagliare i costi, al posto del Boeing 787 Dreamliner, si preferì puntare su un 767 usato.

La El Al ha ormai abbandonato il 767 da tempo a favore di un ordine di 16 Boeing 787.

Inoltre, malgrado il minore costo iniziale, la manutenzione del 787 sarebbe stata meno dispendiosa rispetto a quella del 767.

L’ultima parola spetterà ora al nuovo Primo Ministro Bennet: continuare ad aspettare il nuovo Boeing 767 “Wing of Zion” oppure vendere, con tutte le difficoltà del caso l’aereo, e proseguire sul noleggio dei velivoli della El Al.

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