mercoledì, Ottobre 20, 2021

L’Algeria ha chiuso il suo spazio aereo agli aerei marocchini

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Mercoledì scorso l’Algeria ha deciso di “chiudere immediatamente” il proprio spazio aereo a tutti gli aerei civili e militari marocchini, nonché a quelli immatricolati in Marocco, a seguito della riunione dell’Alto Consiglio di Sicurezza presieduta dal Presidente della Repubblica, Capo Supremo delle Forze Armate, Ministro della Difesa Nazionale, Abdelmadjid Tebboune.

La riunione dell’Alto Consiglio di sicurezza è stata dedicata agli “sviluppi alle frontiere con il Regno del Marocco, in vista del perdurare di provocazioni e atti ostili“, ha affermato in una nota la Presidenza della Repubblica.

La decisione di chiudere lo spazio aereo è stata presa “viste le continue sfide e le pratiche ostili da parte del Marocco”, si legge nella nota.

Lo scorso 24 agosto, l’Algeria platealmente ha interrotto le relazioni diplomatiche con il Marocco, dopo mesi di accresciute tensioni tra i due paesi rivali del Maghreb.

Il Ministro degli Esteri algerino Ramtane Lamamra in quell’occasione criticò il Marocco per “non cessare mai le azioni ostili contro l’Algeria”, accusando direttamente ed esplicitamente i servizi di sicurezza e di propaganda di Rabat di condurre una campagna ostile e feroce nei confronti dell’Algeria, il suo popolo ed i suoi leader.

Tra i due Paesi del Nord Africa Occidentale i rapporti non sono mai stati buoni a causa della questione relativa al Sahara Occidentale, crisi che è stata esacerbata dall’avvenuto riconoscimento da parte dell’Amministrazione Statunitense nel 2020 della sovranità marocchina sull’intera regione contesa. A questo si deve aggiungere la crisi dell’Algeria, che sta vivendo il trapasso dall’era Bensalah, ex Capo di Stato e Presidente del Consiglio della Nazione finita tra polemiche, disordini ed arresti della cerchia di familiari e collaboratori, il tutto aggravato da una pesantissima crisi economica oltre dalla pandemia di covid.

Marocco ed Algeri hanno messo in atto una corsa al riarmo che vede rispettivamente Washington e Mosca quali principali fornitrici di sistemi d’arma sempre più avanzati. Ad esempio, in questi giorni sono giunti nel porto di Algeri i primi elementi del sistema di difesa d’area russo S-400 che permetterà ad Algeri di costruire una vera e propria “bolla” A2/AD in grado di coprire buona parte del settore aereo occidentale del Mediterraneo. Da parte sua Rabat risponde con il primo Gulfstream modificato per eseguire missioni ISR ed EW con avionica particolarmente sofisticata statunitense e..israeliana. Inoltre, il Marocco ha recentemente acquistato e schierato uav/uas Bayraktar TB2 in grado di essere armati e potenti sistemi jammer terrestri Koral EW, entrambi sistemi di produzione turca.

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