venerdì, Luglio 23, 2021

L’Allied Rapid Reaction Corps della NATO “pronto al combattimento”

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L’Allied Rapid Reaction Corps (ARCC) ha raggiunto l’agognato status di “combat ready” dopo aver superato la valutazione operativa o CREVAL (Combat Readiness Evaluation) ed è dunque pronto ad intervenire prontamente in ogni situazione a supporto degli Alleati.

La valutazione è durata ben 9 mesi sotto l’attento controllo dell’Allied Land Command (LANDCOM) ed ha visto l’apice durante l’esercitazione Loyal Leda 2020 nel Regno Unito con la partecipazione di oltre 1000 ARCC da 21 differenti nazioni.

L’ARCC è proiettabile in qualsiasi zona del mondo in tempi tra i cinque ed i trenta giorni per effettuare una vasta gamma di missioni che vanno dalla guerra convenzionale al peacekeeping e alla Crisis Response Operations.

Il superamento della CREVAL assicura alla NATO la piena operatività sotto gli standard dell’Alleanza potendo operare con divisioni multinazionali per un totale di 120.000 truppe.

L’ARCC sta attualmente supportando il Multi-National Corps – South East (MNC-SE) della Romania a raggiungere le capacità operativa ad interim entro dicembre 2021 e sarà responsabile della preparazione del NATO Rapid Deployable Corps Spain (NRDC-ESP) a gennaio 2022.

La sede dell’ARCC è nel Regno Unito presso la base di Imjin vicino Innsworth nel Gloucestershire.

Attualmente sono assegnate all’ARCC la Divisione Acqui dell’Esercito Italiano, la Divisione danese, la 1^ Divisione canadese, la 3^ Divisione Inglese e la 4^ Divisione fanteria americana.

L’attuale comandante è il Lieutenant General Sir Edward Smyth Osbourne mentre il vice è il Generale di Divisione Lorenzo D’Addario già comandante della KFOR tra il 2018 ed il 2019.

Il 13 novembre, durante l’esercitazione Loyal Leda, i membri commonwealth dell’ARCC hanno incontrato il Principe Carlo.

Immagini: NATO

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